Rassegna storica del Risorgimento

1861 ; UNGHERIA
anno <1962>   pagina <652>
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652 Eugenio Koltay-Kastmr
di Kossuth coi ministri Ricasoli e Minghetti; '* alla crescente autorità di Klapka nel seno dell'emigrazione. Secondo la Gassotta di Parma citata dal Pesti Napló sarà lui a dare il segnale al momento opportuno . Intanto a Post, a Ginevra, a Parigi, anzi nella stessa Vienna si sono formati comitati ungheresi, polacchi, croati e rumeni che agiscono nello stesso scuso .2*
La Berlinrr Nasionahteìtang crede, invece, di sapere che Kossuth abbia preso parte ad un consiglio dei ministri a Torino e ohe abbia preso posizione per la continuazione della resistenza passiva in Ungheria di fronte al centralismo di "Vienna, e per il differimento della soluzione della questione veneta.3) A prestar fede al Giornale di Trieste-, egli avrebbe sostenuto lo stesso punto di vista ad una riunione dei capi ungheresi a Torino e quindi a Genova, dove un agente del Mazzini, di nome Gerardi, avrebbe proposto di provocare subito un sollevamento ungherese e di correre in aiuto- all'insurrezione montenegrina. Tiirr ed il colonnello Bethlcn avevano già consentito al progetto, quando Kossuth, con un discorso brillante e commovente, avrebbe avuto il sopravvento.4)
11 Pesti Napló non ignora neppure le due letterre di Kossuth indirizzate,3* sulla Perseveranza, a Lorenzo Valerio, nelle quali, in opposizione all'opinione del Ricasoli che la soluzione della questione romana dovesse precedere quella veneta, egli sollecita quest'ultima per impedire all'Ungheria di venire a patti coli'Austria; il giornale riferisce la risposta dell'Opinione: L'Europa sa bene che la guerra per Venezia è inevitabile, ma ci condannerebbe, se la volessimo fare scoppiare ora nell'interesse dell'Ungheria .6) Perciò era importante far sapere ai lettori che Klapka aveva assunto nel settembre il comando supremo della legione unghe­rese in Italia, stanziata a Nocera, il cui effettivo era cresciuto a 1220 uomini di truppa, 300 cavalli, 90 muli e 15 cannoni e far loro conoscere tutti i particolari della sua organizzazione ed ìl ruolo del suo corpo di ufficiali.7)
Il Pesti Napló sostituiva nel 1861 e negli anni susseguenti la diplomazia di un governo ungherese inesistente. Le sue informazioni erano forse più confuse e più malsicure di quelle di un servizio diplomatico ufficiale, ma esse erano almeno infuse di sicuri principi; davano spesso una lezione severa alla politica estera dell'impero austriaco; rilevavano nella vita degù Stati europei, particolar­mente sulla base dell'esempio italiano, i germi del futuro e tutto quello che era di caduco e di arretrato nello stato delle cose di allora. Nella sua qualità di esimio studioso di storia- ' di grande romanziere-, il redattore, Sigismondo Kemény, analizzò e valutò giustamente gli eventi che si svolgevano cent'anni fa in Italia, seppe ravvicinarli senza illusioni alla realtà politica dell'Ungheria e risvegliare l'ammirazione della sua nazione verso un grande popolo che stava conquistando la propria libertà, la propria indipendenza.
EUGENIO KOLTAY-KASTNER
l) 27 agosto. 2' 4 settembre. '' 13 settembre.
*} 21j 22 sottembre, 1S* Mfó ottobre.
s) 28 e 30 settembre Vi IiUTApr, voi. V. pp. 92-117 e .KOITAY-KASTOTER, tip. cit.t p. 234 R.
*> Pesti Napló, Ti ottobre; 36 novembre. ') 18 settembre, 1 novembre.