Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <442>
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0. I). Belletti
egli voleva avere ai suoi ordini un esercito di 80 000 uomini e for­nito di tutto punto.1 Ed il 24 dicembre, rispondendo al aopra ri­portato dispaccio del Direttorio (ilei 313 dicembre, così si esprimeva: La stagione avanzata, la penuria estrema in cui si trova l'esercito ini nanne impedito d'inseguire l'esercito piemontese... ~ Io ero senza trasporti, senza cavalli per l'artiglieria, senza cavalleria:, senza magazzini, seuza un soldo di numerario; per questo sono stato costretto a fermarmi mio malgrado. È inconcepibile lo sfa­celo in cui si è trovato questo povero esercito, il quale, per vincere non lia avuto che il suo coraggio e le sue baionette... >> << La presa di Oeva non è conveniente in questa stagione??.. Sarebbe troppo pericoloso portare avanti l'esercito ecc. .;S
La fede di Scherer nella bontà della sua tattica era davvero in­crollabile ; ma nel mondo militare e diplomatico era vivacemente cri­ticata. Degna di essere qui --ricordata ;è- la. critica, -del gm. Berthier, allora capo- di stato maggiore-dell'esercito delle Alpi Quando forze molto inferiori stanno sulla difensiva, non si deve arrischiar nulla: un solo erróre; può produrre perdite irreparabili. Mia m--.nv.iTo.ii- siva, con una superiorità che ha ottenuto una strepitosa vittoria, si debbono arrischiare quei colpi arditi, che danno dei vantaggi incalcolabili, anche se non riescono intieramente. Se io avessi avuto la fortuna di trovarmi alla spedizione, avrei insistito per- che si approfittasse del momento della disfatta, per investire il campo trincerato di Oeva, mentre un corpo avrebbe potuto in- seguire gli avanzi dell'esercitoli de WinSj che erano in fuga, e che non si potevano raggruppare che dietro Alessandria. So che l'esercito manca di trasporti, ma è in questi momenti, che un generale abile deve spiegare le risorse del genio e del talento : il momento è tutto in questa specie di affari, perche si molti- plicano le difficoltà lasciando al nemico L tempo di riordinarsi .3 Berthier, adunque, non la pensava diversamente da Buonaparte. Il fatto è molto significativo, ma non deve sorprendere, perchè, alla fin de' conti, erano due soldati, '.che portavano lo stesso giudizio
1 FASTO-, I, 284-290.
* FABRY, I, 305-307. jqftettera di Berthior al geu. Cflarke, allora direttore del gabbietta topo­grafico militare del Direttorio eveetttàvóuasi. capo di stato maggiore, ilei 23 di­cembre'1795, ìjn; FABRY, I, 348-48;'