Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <443>
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27 generale Boiwyarte eoe. 443
pra la stessa situazione militare. Sorprende, invece, Pai fero fatto, eoe Oacault, un diplomatico, per ragioni puramente politiche sia arrivato, come si è visto poco sopra, alle stesse conclusioni degli uomini d'arme, ed abbia consigliato la prosecuzione rapida ed ener­gica della guerra, per distaccare il Piemonte dall'Austria, e assi­curarsi delle posizioni vantaggiose in Italia.1
Premuto da parti così diverse, il Direttorio, senza rinunziare ai sùi progetti di guerra, sospese, per il momento, ogni decisione, intavolò trattative di pace colla Sardegna per indebolire l'Austria, e ipìaatemporaneamente tentò di contrarre un prestito con Genova per sopperire agli immensi bisogni dell'esercito.2 Il Direttorio, con­tinuando la politica tradizionale della Monarchia, nel dicembre 1795, offri alla Casa di Savoia, in cambio della cessione di Nizza e Sa* voia, la sua alleanza, il possesso della Lombardia e Besjmlsione della Gasa d'Austria dall' Italia. Era il disegno del marchese d'Ar-genson, che doveva poi essere attuato nel 1859.8 Ma Le trattati ve diplomatiche durarono poco, e furono rotte verso la fine di gen­naio 1796, sia per la poca abilita del plenipotenziario francese, Villars, sia per la poca sincerità del Direttorio, sia, infine, per 1' invincibile ripugnanza di Vittorio Amedeo III di stringere al­leanza colla Francia repubblicana.4
La situazione politico-militare nel gennaio 1796 non era per nulla migliorata; era, anzi, peggiorata. Le lefetexe di Serer non sono che delle geremiadi, che tanno prevedere la stia prossima ri-
1 In una precedente nota ho riferito una parte del pensiero di Oacault, ag­giungo qui il rimanente- :' enten.de qu'il serait bien bon de détaoher aupara- vant les Piéinontais, et; quo cela rendrait lea choses bien plus faeiles 5 mais le plus euretpeut-étre niAinel'unlque moyen de dótacher est d'aller en avan* . . .-1 ed'antan t plus que le niécontentenient general des Italiens noua aformédaiia cette eontréeun pai'ti i nfiniiuenì.nowbreux >>. Dispaccio del 21 dicembre Id. iV,, 361,
t jfÀBRY, I. clmp. 1
3 Dispacciò a Sohorer del 28 dicembre 1795, in PABUY, 1, 3(38-373*. Perdu­rano pur teoppo* IfflpFrancia, gli antichi pregiudizi sul danno prodotto dalla formazione deli' unità italiana, Il Fabry, infatti, non eaita a scrivere, clic la politica della Monarchia e del Direttorio, ripresa noi 1859, doveva avere per r*: unitolo di oreare alla Francia mi nemico di piò, Bulla tua frontiera ecc. p>: 867 e-''373.
4 CAKOTTI, Storia della GovÈM JSavoia durante la Rivoluzione, e V'Impero fran­cese, voi. I, p. 306-313, KRBWS; JjjfflfàB, <>p. t-, H, 356; StìJtiHt, vpmif.Y, 4i mmr, I23.