Rassegna storica del Risorgimento

AMAT DI SAN FILIPPO E SRSO LUIGI ; ROMA ; MUSEI ; STATO PONTIFI
anno <1963>   pagina <186>
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Vita dell'Istituto
mentaircs qu'elle apporta. Le textc dea Communications paraìtra cri divera póriodiqucs: la Revue d'Histaire Diplumalique (F. Valsecela et H. Contamine), Ics Annate de la Faculté des Lettre* d'Aix-MarseiBe (P. Giurai), la Revue d'Iìistoirc Moderne (S. Cante­rani), la Revue llistorique de l'Armée (Chalmin), la Revue de la Societi d'Histoire des En~ treprises (B. Gille), la Rivista Storica (C. Fohlen) et la Revue Historique (E. Anchieri).
FEHDJNAND BOYER
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ROMA* Il 10 dicembre u. s. è scomparso, dopo lunga e penosa malattia, Giuseppe Fonterossi. Socio antico e benemerito dell'Istituto, aveva dedicato tutte le sue forze e la sua passione agli studi sul Risorgimento. Sia come redattore di Camicia rossa, sia in altre,, innumerevoli pubblicazioni, aveva dato prova di larga e sicura informazione, di notevoli doti di critica e di felicita di esposizione. I suoi studi su Garibaldi e su molti compagni dell'Eroe costituiscono alcune fra le più. efficaci interpretazioni dei personaggi e dei momenti della epopea risorgimentale. La sua riedizione dei e Moribondi di Palazzo Carignano di Petruccelli della Gattina (Roma, 1960), i saggi su oc Roma fine Ottocento (Roma, 1960) e lo studio e I begli umori del Piovano Arlotto nel volume Giornalismo del Risorgimento (1961) sono gU ultimi contributi del caro amico scomparso alla sto­riografia risorgimentale e ci fanno pensare con malinconia ai molti altri apporti che egli avrebbe potuto dare ai nostri studi. La Commissione nazionale per l'edizione degli scritti di Garibaldi perde in lui, che era incaricato di preparare la pubblicazione dell'epi­stolario fino al 1860, uno dei più validi e più competenti collaboratori. Alia Sua memo­ria l'omaggio e il compianto del nostro Istituto.
Pochi giorni più tardi, il 22 dicembre, Alberto Bergamini, il creatore del Giornale d'Italia , l'inventore della Terza pagina, una delle maggiori personalità del mondo gior­nalistico italiano, ci ha lasciati. A Lui, fedele fino all'ultimo agli ideali del Risorgimento, il nostro Istituto aveva affidato la riorganizzazione del Comitato romano, al quale pre­siedette dal 1956 al 1959. Una grande epoca della storia del giornalismo italiano si è chiusa con la Sua scomparsa.
Il 14 dicembre il presidente dell'Istituto ha parlato all'Istituto di studi romani, sul tema: Un secolo dopo: l'anno di Aspromonte .
UDINE. Il Comitato, attraverso i membri del Consiglio direttivo, continua a svol­gere proficua, appassionata attività. Antonio Faleschini dedica la sua opera ad assicurare sempre maggiore consistenza al Museo di Osoppo, che già accoglie ricca suppellettile di vari secoli; Leo Pìlosio ospita articoli di carattere risorgimentale nella Rivista U Friuli, da lui dirètta; Angelo de Benvenuti prosegue hi serie dei suoi articoli. In Luigi Marangoni e la Scala Nova del Palazzo di Venezia sono rievocate glorie marinare, nella guerra 191518, di Venezia e della Dalmazia; ne U Circolo Accademico Italiano, a Vienna è de­scritta l'opera patriottica e la vita gogtiardica dei nostri studenti nella capitale degli Absbnrgo.
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VICENZA. Il 17 gennaio u. s. si è tenuta l'assemblea dei soci del Comitato per il rinnovo delle cariche sociali. Sono risultati eletti il dott. Virgilio Marzot, il prof. Giu­seppe Mori, il prof. Mario Michelon, il dott. Giorgio Sala, il dott. prof, Lorenzo Pezzotti, il prof. Aristide Dani. Il nuovo consiglio direttivo ha eletto, successivamente, a presi­dente il dott. Giorgio Sala, sindaco di Vicenza, a vicepresidente il prof. Giuseppe Mori, a segretario-tesoriere il dott. Virgilio Marzot.