Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; TECNICA
anno <1963>   pagina <206>
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Luigi Bui furetti
colta, in tempi recenti; soltanto la buona volontà degli uomini, sia detto per incisi, potrà restituirlo a Torino come mostra storica e centro di studio.
Se talune industrie tradizionali come quelle della seta (cfr. 16), e se l'agricoltura con qualche nuovo congegno (cfr. 36, 38) o con nuovi tipi li pozzi (cfr. 29, 37) vedevano soltanto qualche innovazione, aleuni settori subivano coi nuovi procedimenti tecnologici ima specie di rivolu­zione. Cosi la cartiera (cfr. 25) specialmente per l'introduzione delle macchine continue , la litografia (cfr. 17) e la tipografia per impulso-dei Pomba (cfr. 28, 31), la fabbricazione di tubi metallici (cfr. 23), la seghe­ria (cfr. 26), lo zuccherificio (soltanto allora si ebbe in Piemonte la pro­duzione dello zucchero di barbabietola) (cfr. 44), la molitoria (cfr. 45, 46, 49) e l'olearia (cfr. 43). Ma siamo oramai nel periodo albertino, carat­terizzato dal perfezionamento delle regolamentazioni nel senso di una liberalizzazione che, quantunque limitata al settore del diritto privato, faceva compiere gli ultimi passi alla monarchia assoluta verso quella che si può chiamare monarchia amministrativa, nella quale gli organismi del periodo napoleonico ritornavano in onore: dal Consiglio di Stato alle Camere di commercio, come vediamo pure a proposito dei privilegi. Mentre con le patenti del 28 febbraio 1826 Carlo Felice aveva stabilito alcuni provvedimenti onde gli autori e introduttori di utili trovati potessero con sicurezza godere dei vantaggi del privilegio che avesse giudicato di dover loro concedere tra i quali, ripetiamo, che il concessionario dovesse ogni anno far constatare al Consolato di S. M. di avere depositato alla Reale Accademia delle Scienze di Torino un saggio dei lavori fatti nell'anno precedente, quando il privilegio riguardava qualche fabbrica o manifat­tura, con patenti 31 marzo 1832 Carlo Alberto stabiliva che la scelta dei saggi avvenisse ad opera di persone a ciò deputate dal Primo segretario di Stato per gli affari interni e con Manifesto del Consolato di S. M. in data 6 febbraio 1840 che avvenisse ad opera di persone deputate dalle Camere di agricoltura e di commercio territorialmente competenti.
La documentazione apprestata o raccolta dall'Accademia delle Scienze rimaneva la più importante per il settore industriale e rispecchiava ma­gnificamente la situazione economico-tecnologica e, talora, scientifica, con relazioni elaborate e solide che riguardano rami fondamentali come quelli dei trasporti (cfr. 48, 51, 57, 58, 62, 78, 84, 87, 92, 120), dell'energia motrice (cfr. 50, 54, 91, 105, 117), della metallurgia (cfr. 61, 79; il problema dell'ossidazione è a Aron tato in 56) e delle miniere (cfr. 109, 125), della chimica (cfr. 34), della carta (cfr. 118), degli zolfanelli (cfr. 99), dell'illuminazione (cfr. 67, 72, 75, 86, 93), della stampa (cfr. 71, 73, 102), del cementificio (cfr. 82), delle trombe idrauliche (cfr. 77, 88, 89), dell'ap­plicazione del vapore (cfr. 112, 128), della tessitura (cfr. 103,106). Anche
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