Rassegna storica del Risorgimento
1789 ; NAPOLI (REGNO DI) ; SALERNO ;"MAGAZZINO ENCICLOPEDICO SA
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1963
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256 Alfredo Capone
ce; si che si augurava clic gli addottrinati giovani delle nostre province volessero prendersi la nobil cura di esaminare ciascuno le derrate e Parti del suo paese, e di ricercare e proporre in volgar lingua i modi di accrescerle e migliorarle .*) Il Genovesi vedeva infatti nella studiosa gioventù il mezzo che più, ohe ogni altro può fare il lume della nostra nazione , il più grande, e il più potente strumento della grandezza della comune Patria ;2) e quando progettò la istituzione di una Accademia di dotti nella capitale, auspicò che ad essa i saggi di tutte le provincic, e specialmente gli illuminati giovani, più atti alla fatica, e più volenterosi, volessero, e potessero comunicare le utili osservazioni, ch'essi nelle diverse provinole avesser fatte... .3) Principi e preoccupazioni queste che egli tenne principalmente presenti quando, espulsi i gesuiti, a un anno dalla apertura delle nuove scuole, scrisse il suo Piano delle Scuole. La riforma della istruzione, voluta dal Genovesi, seppure tradusse solo in parte, nello spirito e nelle strutture, Hlluininato insegnamento di lui, a Salerno fu fermento di nuova vita intellettuale, cui in gran parte si deve la nascita, più tardi, del Magazzino Enciclopedico Salernitano. Avvenuto lo sfratto dei gesuiti, ordinato nelle province con dispaccio inviato ai caporuota delle udienze e ai presidi (inviato oltre che al preside di Salerno a quelli di Lucerà, Trani, Chicti, Aquila, Cosenza, Catanzaro, Lecce e Matera4) si dettero disposizioni aftinché fosse istituito in quelle città un collegio per l'istruzione di un certo numero di giovani nobili e civili . Fu dato, subito dopo, ordine affinchè fossero proposti sei maestri laici (per l'insegnamento degli Officj di Cicerone,... di fisica sperimentale, e astronomia; di sfera; trigonometria e geografia; di Euclide, e dialettica; di grammatica greca, e di grammatica latina con un ajutante per leggere, scrivere, e abaco ), e quattro preti per le materie religiose.
Il Genovesi fu consulente del Dragonetti, incaricato del riordinamento scolastico, e fu membro della commissione nominata dal Re, per esaminare i candidati ai nuovi posti di insegnanti da assegnarsi nella capitale e nelle province. Sì che spesso giunsero ad ottenere gli incarichi molti di quelli che erano stati suoi discepoli a Napoli e che erano poi tornati a vivere nelle province. 5) Anche in questa importante occasione, si rivelò quindi l'efficacia della scuola del Genovesi, che era anche una organizzazione , un partito 6> diffusosi nella capitale come in periferia, in Calabria, in Puglia, nel Molise, negli Abruzzi. 7)
i) Discorso sopra il vero fine cit,, p. LXJli.
2) Ibidem, pp. LXXXHI e LXXXIV.
a) Ibidem, p. LXXXVI.
*) Cfr. A. ZAZO, L'istruzione pubblica e privata nel napoletano (1767-1860), Città di Castello, cap. I; e Archivio di Stato di Napoli, Casa Reale Antica, Az. Gesuiti, voi. 1477, fogli 48 e 139-140.
">.' Li rappresentanti di Salerno segnalati per occupare i posti di insegnante erano stati Felice Cimmino, Leonard'Antonio a Colangioli, Andrea Pettoruto, Benedetto Lorenzi, Giovanni Alò, Cesareo Albanesi, Carotenuto, Mangia e Scandia (cfr. Archivio di Stato di Napoli, dee. cit.).
*} Cfr. F. VENTURI, op. cit., p. 8.
") Se volessimo fare un bilancio > dice pure il Venturi (op. oit., p. 17) una ventina d'anni dopo la morte di Genovesi negli anni 80, dovremmo concludere che in ogni città, in ogni centro si può vedere ormai un palazzo dove si ritrovano nobili e medici, studiosi e illuminati ecclesiastici, per i quali tutti i problemi della società che li circonda costituiscono una viva ragione di studio e di vita