Rassegna storica del Risorgimento
1789 ; NAPOLI (REGNO DI) ; SALERNO ;"MAGAZZINO ENCICLOPEDICO SA
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1963
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257
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Il Magazzino Enciclopedico Salernitano 257
A. Salerno, gli elementi più rappresentativi della coltura locale, tutti legati o direttamente o indirettamente al Genovesi, furono pure i nuovi insegnanti: gli Onorati, i Fiore, i quali ebbero pure l'ufficio di conservare e trasmettere alla generazione successiva (quella di Matteo Galdi) lo spirito e la dottrina del Maestro. Nicola Onorati, discepolo del Genovesi, fu chiamato all'insegnamento di diritto naturale nelle regie scuole di Salerno e fu poi titolare della cattedra di agricoltura, istituita nell'Università di Salerno nel 1788, a Salerno e a Napoli.8)
Gennaro Fiore,8) insegnante di matematica a Salerno fu discepolo si dice prediletto dell'abate. Egli aveva raccolto attorno a sé a Salerno altri insegnanti, suoi colleglli, i quali pure si rifacevano alle dottrine del Genovesi, come Giuseppe Grippa, nato a Napoli, ma salernitano di adozione, già da molti anni professore di matematica,4) Onofrio Gargiulli, che proprio nel 1789, proveniente da Chieti, era giunto a Salerno ad occupare la cattedra di lingua la-
" Negli stessi anni, in Calabria, altri allievi del Genovesi, anch'essi insegnanti nelle regie scuole come ad esempio Pietro Gauss! a Cosenza assolvevano un analogo ufficio nei confronti della generazione successiva; efr. G. CHIARI, op. cit., p. 66 e sgg.
s) Per l'Onorati, efr. MARCHESE ni VUÌLABOSA, Ritratti poetici di alcuni uomini di lettere... del Regno di Napoli, parte I, Napoli, 1834, p. 249 e sg.; A. ZAZO, nel voi. Storia delVUnìversità di Napoli, Napoli, Ricciardi, 1924, p. 516.
3) Gennaro Fiore (1748-1817) nacque a Coperchia, a pochi chilometri da Salerno, da Girolamo e Teresa Fiore (efr. MARIANO ORZA, La vita e le opere di Matteo Galdi, 1909, p. 16). Egli fu discepolo del Genovesi ed insegnò per molti anni matematica nelle regie scuole di Salerno (efr. Almanacchi Reali, anni 1786,1788, 1790, 1797). Nel '99 parteggiò per la Repubblica e fu componente il Governo provvisorio. Beneficiò, alla restaurazione, dell'indulto e potè continuare a Salerno il suo insegnamento. Bonapartista, nel 1806, salutava in un sonetto il passaggio di Giuseppe Bonaparte per Salerno, e nel 1808 tradusse dal francese una ode alla regina di Giuseppe Charron, che era dal 21 maggio 1806 intendente nella provincia di Salerno (efr. Doro figlio di Nettuno, Ode a '. M., la Regina, del Signor Giuseppe Charron... trasportate in italiano dal Regio Professore di Matematica in Salerno Gennaro Fiore. Nella Stamperia di Salerno, 1808). Nel 1813 era Segretario perpetuo della Società economica del Principato Ci tra.
*' Giuseppe Grippa, di Francesco e Antonia Bonanni, nacque a Napoli nel 1744 (efr. Filiazioni de1 Rei di Stato condannati dalia suprema Giunta di Stato..., Napoli, Stamperia Reale, 1800, p. 45). Insegnò filosofia (cosi gli Almanacchi Reali degli anni 1786, '88, '89, '90, '97 e al tempo stesso matematica, fisica e astronomia. Per la sua nota polemica con Gaetano Filangieri ebbe presto fama di reazionario e difensore dell'ordine dei baroni. Ma nel '99 lo troviamo rivoluzionario e repubblicano tra i più accesi, e come tale fu condannato all'esilio (Filiazioni de* Rei di Stato, cit., ivi). Andò esule in Francia nel 1800. Tornato in Italia, fu in Piemonte e, grazie al Lefevre-Gincau, <c da lui conosciuto e trattato in Torino, ed in Casale Monferrato, in occasione ch'egli si portò in quei luoghi, per organizzare il nuovo piano di pubblica istruzione, ottenne la cattedra di matematica istituita dal Governo francese a Casale Monferrato (efr. G. GRIPPA, Dell'origine; delia natura e del merito del sistema metrico-decimalo francese, con alcuni pochi pensieri sulla Politica, sulla Storia, e sulla Statistica,.., Napoli* 1816, presso D. Sangiacomo, p. 28). A Casale Monferrato infatti pubblicò nel 1804 Detta utilità, dell'origina e del'progresso della Matematica, Discorso diretto a* Giovani Monferrini dal P. P. Giuseppe Grippa nell'apertura della nuovo scuola di Matematica della Città di Casale Monferrato... ; hi Casale, Lod. Mafiei). Due anni dopo, a Milano, pubblicò ancora un Saggio storicapolitico de' Calendari a noi pia noti colVindi-castone del tempo per la celebrazione della Pasqua (Milano, Stamp. di Giuseppe Destofanis, 1806). Francesco Salfi [Elogio di G. Filangieri scritto da Francesco Solfi, Napoli, 1866,.