Rassegna storica del Risorgimento
1789 ; NAPOLI (REGNO DI) ; SALERNO ;"MAGAZZINO ENCICLOPEDICO SA
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1963
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258 Alfredo Capone
tina,l)e qualche giovane promettente della generazione successiva, come Matteo Caldi, ex allievo del Fiore e del Grippa. *) Furono questi soprattutto gli nomini che dettero vita nel 1789 al Magazzino Enciclopedico Salernitano. s) Scrissero
pp. 4647)) così scrisse di lui: Avrei taciuto il nome di Giuseppe Grippa, che forse miglior geometra ehepoUtico, osò il primo accusare le dottrine di Filangieri, se egli stesso, qualche tempo dopo, non avesse smentito colla sua condotta le sue opinioni o meglio i suoi errori. Nel 1799 trovavasi nel numero di quei valorosi Napolitani che abbracciarono la causa della libertà; esiliato dal suo paese, trasse la sua vecchia età nell'infortunio e nella miseria; ritrattazione magnanima che ne impone il dovere di dimenticare le debolezze che l'hanno preceduta . Tornato a Napoli, il Grippa, nel 1816, pubblicò l'opuscolo Dell'origine, della Natura e del merito, op. cit., in cai sembra però smentire di nuovo il proprio passato, laddove (p. 5) parlando dei mali della Francia rivoluzionaria, dice: Tutti quegli stati, che per la loro sciagura han dovuto da quella dipendere, han sofferto il male istesso. Noi, con non pochi urti (lo dico senza millanteria) da me fatti, durante la passata occupazione militare francese del nostro paese, ci siamo in parte preservati da tale flagello, ed oggi, per grazia del Cielo, ne siamo affatto liberi .
1) Prima del 1789 Onofrio GargiuHi era R. Professore a Cbieti di Lingua Latina superiore (cfr. Almanacco Reale, anno 1786). G. CABIGNANI, Le scuole normali in Napoli nel sec. XVIII, Napoli 1875, citato da A. ZAZO, Vistruzione pubblica, op. cit., p. 37) cita, fra i maestri accorsi a Napoli nell'aprile del 1789 per imparare il metodo normale, Onofrio Gargiuli maestro d'eloquenza e di lingua greca in Cbieti, autore di un poema e socio della Pontaniana . Giunto a Napoli, sappiamo che il Peccheneda, delegato per le scuole normali, gli procurò una gratificazione di sessanta ducati (A. ZAZO, op. cit., ivi). Il Gar-gràlli rimase dopo 1*89 a Napoli e nel 1790 diventò R. Professore di Lingua latina inferiore a Salerno sostituendo D. Sabato Bottiglieri (cfr. Almanacco Reale, 1790). A Salerno egli strinse rapporti con il Fiore e il Grippa, suoi colleghi, e collaborò al Magazzino salernitano. Autore di un poema dedicato a Caterina di Russia (Caterina in Tauride, Poemetto di Onofrio Gargiulli, Regio Professore di Lingua greca in Chicli, Napoli, 1788, presso Mazzola Vocola), pubblicò varie traduzioni dal greco; tradusse in versi la Tavola di Cebete Tebano (cfr. A. ZAZO, Storia dell'Università di Napoli, op. cit., p. 536) e, nel '91, a Napoli, presso Porcelli, pubblicò la versione italiana dei Canti militari di Tirteo. Nel 1806 ottenne la cattedra di Lingua e antichità greca nell'Università di Napoli, sostituendo il borbonico Gaetano d'Ancona, e nel 1807 festeggiò le armi francesi con l'Oracolo Cumano (A. ZAZO, op. cit., ivi). Fu socio ordinario della Reale Accademia di Storia e Belle Lettere e della Accademia Ercolanense di Archeologia. L'Accademia, sette anni dalla sua morte (9 marzo 1815) pubblicò, fra le altre, una sua memoria dal titolo Denominazione greche antichissime di molti luoghi, che posti sono fra il fiume Sarno, ed U promontorio Ateneo, conservato presso il volgo de* rispettivi paesi e spiegazioni della medesimo, di Onofrio Gargiulo (cfr. Memorie delta Regia Accademia Ercolanense di Archeologia, voi. I, Napoli, Stamp. Reale, 1822).
"J Matteo Galdi (Pensieri sull'istruzione pubblica relativamente al Regno delle Due Sicilie, Napoli, nella Stamperia Reale, 1809, p. 61), ricorda il Fiore e il Grippa nomini per costumi e per sapere distintissimi, de* quali ho avuto la sorte di essere stato uno degli allievi . Sulla figura e gli scritti di Matteo Galdi cfr. Giacobini italiani, voi. I, a cura di D. Cantimori, 1956 con l'acclusa bibliografia; 11. DE FELICE, Studi recenti di Storia del triennio rivoluzionario, in Società, 1955; M. ORZA, La vita e le opere di Matteo Galdi, op. cit.
*) Tra il gruppo dei redattori del Magazzino e l'Onorati, non dovevano correre buoni rapporti; sembra infatti strano non trovare fra i collaboratori del giornale il nome del-I'Onorati, pure collega del Fioro e Grippa, ed esporto di agricoltura. Ma probabilmente per motivi ideologici il gruppo laico del Magazzino escluso di proposito il p. Onorati, dell'Ordine dei Minori Osservanti (il quale poi sarà autore di un sonetto contro i francesi e contro la libertà e donno impudica, cfr. A. ZAZO, L'istruzione, op. cit., p. 47).