Rassegna storica del Risorgimento

1789 ; NAPOLI (REGNO DI) ; SALERNO ;"MAGAZZINO ENCICLOPEDICO SA
anno <1963>   pagina <265>
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H Magazzino Enciclopedico Salernitano 265
al ben. essere della società , *) esso si ispira alle lezioni di commercio del Geno vesi il quale vi aveva compreso, nei suoi corsi universitari, il trattato del Trinci *) e il metodo di agricoltura e di semina del Tuli che era stato ripreso e perfezio­nato in Francia dal Duhamel de Monceau. s)
Accanto agli scritti dei salernitani Grippa e Fiore, il Magazzino presenta ai suoi lettori alcuni saggi riguardanti l'economia agricola del Regno, dei napo­letani Vincenzo Pecorari e Domenico di Gennaro.
Sui numeri 9 e 10 di settembre, il Magazzino pubblica un vecchio scritto di Pecorari, la Lettera sul contratto detto atta Voce scritta ad un Amico dal Signor D. Vincenzo Pecorari Amministratore Generale della Regia Dogana di Napoli e sua Giurisdizione.4) In essa l'autore polemizza contro le accuse che molti movevano ai contratti alla voce. Egli, che sostiene la liceità e libertà del con­tratto, invita innanzitutto a distinguere nettamente fra contratto alla voce e assisa; indica poi la voce, nella sua forma originaria, come l'espediente più adatto a rifornire di danaro gli agricoltori. Ma i vantaggi che esso produce l'accresci­mento del commercio, la capacità di fornire un indice sufficientemente esatto dei raccolti ai fini della regolamentazione delle esportazioni ed importazioni vengono di fatto annullati quando il contratto alla voce viene modificato dai magistrati della capitale. Ma se si abolisce il loro intervento - conclude il Peco­rari non trovo un contratto col quale si promuova più l'industria, e la libertà degli agricoltori, quanto quello detto alla voce .
La controversia sulla efficacia degli antichi contratti alla voce era viva da molti anni a Napoli e aveva interessato lo stesso governo, che aveva incaricato il Supremo Consiglio dell*Azienda di decidere della loro sopravvivenza.s) La lettera sul contratto detto alla voce7 pubblicata anonima nel gennaio del 1783, usci per influenzare le decisioni del Supremo Consiglio dice il Simioni in difesa di questo metodo vessatorio e dannoso alla piccola industria agraria .6;) La sua pubblicazione aveva provocato le reazioni di Trojano Odazj, successore del Genovesi all'Università, il quale, in risposta, pubblicò dopo due mesi un opuscolo Della libertà de* prezzi, ossia della necessità di abolire i contratti alla Voce per tutte le derrate di questo Regno,7) nel quale rivendicava la libertà dei prezzi e condannava la voce come un sistema che andava unicamente a vantaggio dei mercanti, i quali anticipavano danaro a interesse fortissimo, con grande
1) Magazzino, p. 10; cfr. pure pp. 9-12; 17-23; 25-29; 33-37; 41-42.
2) Cfr. Uagrìcoltore sperimentato di Cosimo Trinci con alcune giunte dell'Abate Geno* vesi, Napoli, 1769.
3) Oltre all'Esame del Fiore fra gli articoli sui problemi dell'Agricoltura, il Magazzino. pubblica uno scritto intitolato Maniera di fare U vino sul gusto di quello di Francia il cui autore una nota avverte essere un personaggio straniero della più alta distinzione, che per un desiderio di promuovere da sconosciuto i vantaggi della nostra Nazione, non ha permesso che ne svelassimo il nome ; e un saggio Sulla estirpazione delle Cavalletto e de' Bruchi, di Giuseppe Maria Sparano di Montccorvino,
*ì Magazzino, pp. 70-77.
s) Cfr. A. SIMIOM, Le origini dal Risorgimento politico dell'Italia meridionale, Messi­na-Roma, Principato, 1925, voi 1, p. 180 e nota.
*) Cfr. SUDORI, op. ciu, ivi. Sull'importanza dei contratti alla voce nell'economia agraria meridionale cfr. R, VILLASI, op. cU. pp. 40-45; cfr. pure FORMASI, op. cfr., pp. 271-272.
'*> jn Napoli, 1783.