Rassegna storica del Risorgimento

1789 ; NAPOLI (REGNO DI) ; SALERNO ;"MAGAZZINO ENCICLOPEDICO SA
anno <1963>   pagina <266>
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266 Alfredo Capone
danno dei contadini costretti a vendere dopo la raccolta a prezzi artificialmente mantenuti bassi dagli incettatori. Negli anni successivi, la controversia, piut­tosto che sedarsi, dopo che nel 1785 fu promulgato un reale rescritto nel quale si imponeva nei contratti alla voce la presenza di un magistrato che controllasse la determinazione dei prezzi, si riaccese ancora di più. Per l'abolizione dei con­tratti alla voce si erano schierati oltre ad alcuni scrittori meno noti (Vincenzo Gattolco e Matilde Penino) il di Gennaro, il Pagano; mentre d'accordo con l'Anonimo (Pecorari) si dichiarerà tre anni più tardi il Palmieri. "
La ristampa della Lettera sul Magazzino, che aveva il significato di ribadire la validità della posizione assunta sei anni prima dal Pecorari, conferma il carat­tere moderato del gruppo redazionale della rivista salernitana: che certamente ad esso non erano ignote le polemiche che la Lettera aveva suscitato e il significato che essa aveva finito con l'assumere a difesa di un sistema che nelle campagne sanciva lo sfruttamento dei contadini e impediva loro ogni consolidamento e progresso economico.s) Il Magazzino Enciclopedico Salernitano pubblica per la prima volta un altro lavoro del Pecorari: il Saggio sulla economìa de* Granì,s) che sarà successivamente pubblicato a Napoli,4) Abbiamo qui una testimo­nianza sicura della considerazione che la rivista era andata acquistando anche nell'ambiente degli specialisti napoletani. I redattori del Magazzino, in una nota nel presentare dopo la lettera del Signor Pecorari sul contratto alla voce, questa altra sua inedita produzione protestano al Pecorari la loro gratitudine e ci informano che questo conosciutissimo personaggio... trovandosi in questa città con la occasione della Fiera per assistere agli interessi del Reale Erario del ramo doganale, ha voluto piuttosto affidare queste sue produzioni alle nostre, che alle mani altrui .s) Il testo del Saggio pubblicato nel Magazzino, confron­tato con quello pubblicato nello stesso anno a Napoli, si presenta in forma meno corretta e privo di alcuni brani di notevole ampiezza aggiunti nell'edizione napoletana.
II Saggio è una ricapitolazione dei mali che affiigevano l'economia dei grani nel Regno; le tariffe doganali, i criteri della concessione delle tratte, tali da faci­litare le speculazioni, l'arbitrarietà dei riveli , il soffocamento del mercato interno Bono le cause della mancata espansione di questo ramo dell'economia, fondamentale in una nazione prevalentemente agricola. Egli suggerisce perciò ima serie di provvedimenti di politica finanziaria capaci di eliminare le strozza­ture del mercato dei grani: la ripristinazione, nella forma originaria dei contratti alla voce, riveli volontari, una facilitazione delle esportazioni del grano me­diante una più ampia concessione di licenze, una più elevata tariffa sulle impor-
1) Il Fornati {pp. cit.) riassume bene la questióne; cfr. in particolare pp. 271-278.
2) Oltre alTOdazj, il Cnntnlupo, più recentemente, aveva ribadito l'iniquità del sistema, quando nel 1*85, nell' dnnona aveva scritto: Sapete a chi giovano le voci? Giovano a quei ricchi negozianti, i quali anticipando nell'inverno qualche somma di denajo, inca­parrano atta VOCÌI l'industria, e la fatica di quei poveri coloni, e proprietarj, che non hanno come viver/6fo quella nuda stagione; e frattanto a danno di costoro procurano poi con ille­citi maneggi di far uscire la detta voce più bassa clic fia possibile. Cfr. D. DI GENNARO, Annona o aia piano economico di pùbblica sussistenza, U ed., Nizza, 1785, p. 36.
3) Magazzino, pp. 81-85; 89-93; 97-100; 105-108. *) presso G. M. Porcelli, 1789.
) Magazzino, p. 81.