Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno
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1963
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pagina
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278
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278 Giampiero Bozzolaio
da questa o quella contingenza politica, elio se non vengono rigenerate ben presto snaturano lo stesso reale nucleo storico da cui traggono la loro orìgine.1)
Senza rifarsi troppo in là, e limitandoci alla bibliografia dell'800, si può certamente affermare che una tale visione oleografica è legata indissolubilmente, anche se non ne nasce, alle necessità politiche e all'ambito ideologico del nostro Risorgimento; esse infatti confondendo o volendo confondere la situazione dei due paesi, semplificando per comodità propagandistica fini e scopi dei due momenti rivoluzionari e passando sotto silenzio divergenze e diversità di situazioni e finalità e non approfondendo le relative analisi, un po' alla volta è venuto inventando una mitica e oleografica Polonia e tutta una serie di preordinati schemi e pregiudizi in cui calare e interpretare non solo la storia della Polonia di allora e quella delle contemporanee relazioni tra i due paesi, ma anche la storia di tutti i rapporti intercorsi precedentemente tra Italia e Polonia.
Una prima conferma della preminenza del Risorgimento nel processo di mistificazione di quella realtà la si può avere dall'osservazione che proprio con il Risorgimento si assiste ad una netta ripresa dei tradizionali interessi che avevano legato i due paesi;2) una seconda conferma è data dal fatto che, in diretto legame con gli avvenimenti storici contemporanei, nacque tutta tuta letteratura sulla storia della Polonia e dei rapporti con l'Italia che da quegli stessi avvenimenti naturalmente era condizionata e che se per un, verso era certamente la testimonianza di una bella pagina di fratellanza internazionale, dall'altra non poteva certamente avere un valore scientificamente probante.3)
Il basso livello scientifico della conoscenza in Italia della Polonia era d'altra parte direttamente condizionato anche da una situazione oggettiva e cioè dalla praticamente totale mancanza di ogni strumento linguistico che permettesse
*' A proposito delle origini e della storia del concetto, oggi popolare, della Polonia in quanto antemurale, è interessante ricordare come Machiavelli (Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, libro II, cap. Vili) affermasse a proposito dell'Ungheria e della Polonia che questi due paesi avevano sostenuto l'urto dei Tartari e che anzi spesso si gloriano, che se non roasono l'armi loro, la Italia e la Chiesa avrebbe molte volte sentito il peso degli eserciti tartari . La citazione è stata fatta da CROMIA, Conoscenza del mondo slavo, p. 128.
8J À. CHOXIA, Conoscenza, cit., pp. 341-42, e M. BEBSANO BEGEY, La Polonia. cit., p. 9* bisogna venire all'epoca napoleonica perche sorga intensa e duratura l'amicizia dei due popoli .
*) A. CROMIA, Conoscenza, cit., p. 409,puntualmente sottolinea che la passione politica del Risorgimento eroico e liberale, nazionale e popolare, diede lo spunto determinante a un maggiora e più caratteristico numero di pubblicazioni. Sono scritti d'occasione; relazioni, biografie, avvisi, fogli, lettere, discorsi e traduzioni ; BERSANO, La Polonia, cit-, pp. 11-12, giustamente rimarea che storia e poesia, notizie e discorsi, annunzi letterari e notizie bibliografiche convergono tutti allo stesso scopo ; vedi anche W. PREISDEER, Relazioni letterario polacco italiane fra gli anni 1800-39 nella (aio) luce della bibliografia, Torun, 1949, p. 6*8, che, in base alla sua Interessante analisi condotta col metodo statistico e documentario-bibliografico, afferma cho le pubblicazioni relative ai rapporti tra i due paesi, comprese tra il 1800 e il 1939, sono legate in maniera diretta ai momenti in cui in casi piti acuta era la lotta per l'indipendenza.