Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <282>
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282 Giampiero Bozzoluto
Una controprova della necessità e della possibilità di uscire definitivamente e radicalmente da questa situazione è data dal fiorire, a cavallo del XIX e del XX secolo? di tutta una letteratura storica italiana che rifiutava, dopo il silenzio succeduto alla sconfitta dell'insurrezione di gennaio (1863), la pura e semplice polonofilia e che invece si rivolgeva alle testimonianze polacche gia­centi nei nostri archivi.1) È a questo filone, a questa volontà di rifiutare una tradizione oleografica per iniziare una ricerca storica rigorosamente condotta, che oggi ci si può riallacciare: quel filone e quella volontà morirono d'inedia perchè maturarono troppo prematuramente, e furono soffocate dalla man­canza assoluta di una Slavistica italiana; oggi invece non solo tale disciplina esiste ma è addirittura venuta rielaborando nel suo seno tale volontà di rin­novamento. *f
3. - UNA. PROPOSTA, CONCRETA.
E dunque tenendo presente la carenza in tal senso della storiografia ita­liana e le Oggettive possibilità che sussistono, ora che è superato il problema sintetizzato nel famoso slavica non leguntur, che oggi si impone a nuove forze che possono provenire sia direttamente dalla storia, sia dalla slavistica, il com­pito di formare un corpus di cataloghi, di regesti, di descrizioni di fondi, ecc.; tale corpus getterà le fondamenta per un'ampia ricerca scientificamente con­dotta e darà la possibilità agli storici di accostarsi alle fonti storiche giacenti in Polonia che nella stragrande maggioranza dei casi non sono scritte in lingue slave ma, a seconda delle epoche o delle circostanze, in latino, in italiano, in francese, in tedesco.
Tale lavoro di formazione di questi indispensabili strumenti di lavoro, non dovrebbe necessariamente limitarsi alle fonti storicopolitiche, ma anche a quelle letterarie, musicali, artistiche, ecc.
Per quanto riguarda le fonti storiche che sono quelle che più ci interes­sano da vicino, in un primo tempo sarebbe certamente cosa saggia limitarsi ad una serie di cataloghi di materiali riguardanti addirittura soltanto l'Italia e la sua storia e che solo o direttamente o indirettamente riguardino la Polo­nia, ma che in Polonia si trovino giacenti e conservati.
Per fare degli esempi concreti, senza impegnarsi in lavori di enorme mole, si potrebbero, nei proni tempi, preparare cataloghi di documenti riguardanti la storia di città o Stati italiani (Venezia, Bologna, Stati della Chiesa, ecc.)
*) A. CRONI A, La conoscenza, eit., p. 436; D'alt m parte affiorano contributi seri, preziosi, nelle affermazioni.,, in monografie pregevoli, in edizioni di materiale inedito anche di testi polacchi in raccolte di documentazione storica .
-) G. MAVEB, Rivista di letteratura slava, a, VI, gennaio-giugno, 1931, fase. I-IT, pp. 14-15, B. PICCHIO, Quaranta, clt, p. 20: Una Filologia Slava che accetti senz'altro come veri certi postulati derivanti dall'esperienza nnziona.Hfltica-risorgiriKMit.alc della Slavia ottocentesca non può soddisfare ahi vede nella filologia un metodo d'indagine per l'oggettivo controllo della realtà spiri inni e non come strumento per In valorizzazione di tesi preconcette *