Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno
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1963
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pagina
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283
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La Biblioteca Czartoryski di Cracovia 28
la storia delle Università italiane (Padova, Bologna, ecc.), la storia di periodi (Rinascimento, Risorgimento, ecc.). *>
Fra i vari esempi, abbiamo fatto anche quello di cataloghi o raccolte di documenti giacenti in Polonia e riguardanti il nostro Risorgimento.
E cosi che dopo questa specie di brevissima analisi, o se si vuole questa digressione, ci riaccostiamo al tema che più ci tocca da vicino e cioè alla possibilità di fornire agli studiosi italiani un catalogo che permetta loro:
a) di verificare scientìficamente tutta una serie di concetti e di affermazioni che sono nate o si sono rinnovate soprattutto nel XIX secolo, per la necessità di semplificare, per ragioni rivoluzionarie, la realtà delle relazioni tra i due paesi;
6) di conoscere tutta una nuova serie di materiali riguardanti il nostro Risorgimento che, se certamente non potranno modificare sostanzialmente il giudizio che sul Risorgimento stesso la storiografia italiana è venuta elaborando, certamente però potranno rivelare pagine nuove e dare nuove sfumature e profondità al quadro generale.
Per chiarire e indicare già da ora alcune ipotesi di lavoro riguardanti una verifica della dolciastra tradizione oleografica sotto la quale vengono nascosti i rapporti tra Italia e Polonia durante il Risorgimento,, si può dire che un tale catalogo fornirebbe ad esempio:
a) la possibilità di far chiaro sui rapporti tra il Vaticano e il moto indipendentista polacco che, nonostante gli studi encomiabili di M. 2ywczyn~ siri2' e di pochi altri, sono ancora visti più. sotto l'aspetto delle persecuzioni religiose della Russia che della contraddizione in cui si muovevano i cattolici polacchi che per un verso si sentivano di lottare in nome della religione e per l'altro si vedevano condannati in nome di quella stessa religione. In altre parole si potrà far chiaro sul noto quadro di una Polonia martire per Cristo, di quella Polonia cioè che dopo il 1863 si voleva far credere essere stata costantemente difesa dal Vaticano;3)
b) l'opportunità di verificare fino a che punto i moderati e i democratici polacchi potessero rispettivamente sentirsi uniti, sul piano della realtà politica con i moderati e i democratici italiani; fino a che punto cioè le diverse impostazioni e il diverso quadro nazionale e internazionale su cui e in cui dovevano agire abbiano reso retoriche anche se forse sublimemente retoriche (ma può mai essere sublime la retorica, e cioè ciò che non ha fondamento nella realtà storica?) le mille parole di fraternità che furono pronunciate;
e) un ottimo strumento per individuare le differenze sostanziali esistenti tra il cattolicesimo risorgimentale polacco e quello italiano.
*-) SÌ può con soddisfazione anticipare che le iniziative prese in questi' ultiinù tempi dall'Università di Padova con il suo volarne in omaggio del VI centenario della fondazione dell'Univenntà di Cracovia e dalla Fondazione Cini con i dne convegni sulla storia delle relazioni tra Venezia e la Polonia, fanno bene sperare in un risveglio degli interessi della storiografia italiana verso la Polonia e nella possibilità di concretizzare un programma e un'azione tendente a formare una adeguata letteratura storica.
*J MiEczYsf-Aw vvczvtìsK.r, Genesa i nastepstwa oncyidiki Cam Prìmum (Genesi e conseguenze dell'enciclica Cam Primam), Varsavia, 1935.
3) Esposizione documentata sulle costanti CUT dot sommo pontefice Pio IX a riparo dei moti die soffre la Chiesa cattolico, nei daminii di Russia e Polonia, Roma, 1866.