Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <286>
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286 Libri e periodici
sua oggettività, consentirebbero di comprendere immediatamente gli avvenimenti poli­tici sociali ed economici in alcuni clementi della realtà storica e pertanto la e cortina di pergamena lamentata dal Marron, come posta tra lo storico e la storia non è insuperabile. Ma andrei oltre e, rilevata l'erroneità o la pericolosità o la sterilità di una storiografia introspettiva come sopra accennata, considererei la storiografia alla stregua delle altre indagini scientìfiche, purtroppo tutte limitate all'estcmo, causa l'umana limitatezza per usare il linguaggio cristiano, che, anche quando l'oggetto ci pare diventi molto interno è sempre, forzatamente, qualcosa di esterno, in quanto, appunto, oggetto del conoscere. Certo la conoscenza consiste, sappiamo, nell'assi inilare l'oggetto oltre che nel comprender­lo, ma finché l'oggetto è esterno, il conoscere con l'eliminazione totale dell'oggetto (nel caso dell'uomo, con la pretesa di eliminare la profondità insondabile della coscienza) finirebbe coll'annientare se stesso. A meno di non attribuire valore di conoscenza a forme intuitive, mistiche ecc. che, però, non possiamo, dal punto di vista di un rigoroso procedere, far coincidere con una definizione logica di conoscenza. Di qui la nostra preferenza per la storiografia che bada, anziché alle intenzioni alTcfiettualità, di qui la preferenza per l'in­dagine su fenomeni di massa e fondata su ampia documentazione.
A buon diritto il Violante conclude che una discussione sui problemi aperti da queste ultime tesi, della fede storica e del carattere di probabilità della conoscenza sto­rica, potrà essere certo feconda . LUII BUIJ?ERETTI
Nuove Questioni di Storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia; Milano, Marzorati, 1961, voli. 2, pp. 835 e 805. L. 13.000.
A distanza di una diecina d'anni le ben note Questioni di Storia del Risorgimento a cura di ETTORE ROTA pubblicate dall'editore Marzorati di Milano, appaiono in una nuova edizione in cui ai radicali mutamenti apportati nel contenuto corrisponde una veste tipografica assai più. elegante e curata.
Non sarà inutile, trattandosi di opera di larga circolazione e di consultazione fon­damentale, indicare con una certa precisione quali mutamenti siano intercorsi fra l'ima e l'altra edizione, per poi rilevare gli aspetti più significativi della vasta, anzi prevalente parte nuova. Poche sono le monografie dell'edizione precedente conservate con un semplice aggiornamento bibliografico. Sono per cosi dire monografie classiche , nell'ordine in cai figurano: W. MATURI, Partiti politici e correnti di pensiero nel Risorgimento', G. VOLPE, L'Italia del Risorgimento e l'Europa; E. VALSECCHI, Dispotismo illuminato; L. -BULFERETTI, La Restaurazione, Tutte le altre o sono state abolite o argomenti consimili sono stati affidati ad altri autori. Così sono state abolite: Guerra regia e guerra di popolo nel Risor­gimento di A. MONTI (in parte sostituita da P. PIERI, Le guerre dell'Unità italiana, che però* deve considerarsi una trattazione con accentuato rilievo dell'aspetto tecnico-militare e die si estende d'altra parte fino al 1918); E. ROTA, Spiritualità ed economismo nel Risor­gimento; R. MOSCATI, Il Mezzogiorno nel Risorgimento', R. CIASCA, La polìtica coloniale dell'Italia; A. AMORTII, Vicende costituzionali italiane: dallo Statuto (libertino alla Costi-tastone repubblicana; E. ROTA, Carlo Alberto nel contrastato giudizio della storiografia; F. CATALL'OCIO., Alleanze e principio di equilìbrio nella politica di E. Visconti Venosta (per altro nelle Nuove Questioni lo stesso Catalnccio allarga il suo esame all'intera politica estera italiana post-unitaria); P. E. SANTANGELO, Esiste un problema Crispi't; N. VAUERT, Giovanni Giolitti nella storiografia del secondo dopoguerra; 6. BOURGIN, e C. VIDAL, Il Risor­gimento e Punita d'Italia nella storiografia francese.
Altre monografie sono state rifatte da nuovi autori, a cominciare da quella, intro­duttiva, sulla storiografia sul Risorgimento, già opera di Ettore Rota e ora rifatta da LUIGI BUIFERETTC (// Risorgimento nella storiografia contemporanea). Cosi alla monografia di M. ROBERTI, Politico) o amministrazione nell'Italia napoleonica, è stata sostituita quella di R. LURAGIII con titolo quasi identico (a Politica e anuninistrazlooe si è aggiunto non senza significato, economia ); alla monografia di F. GOGWASSO galla politica estera del Regno d'Italia e stata sostituita quella, sopra citata, del CATALUCCIO, opportuna-