Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno
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1963
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pagina
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288
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288 Libri e periodici
secolo XIX, come storia della libertà. Che poi questa libertà andasse affondata nella realtà economico-sociale e politico-sociale e quindi precisata e differenziata rispetto a quella che nell'interpretazione crociana appariva troppo religione ideale, troppo fatto spirituale e culturale, è altra questione, che non può distruggere né sminuire il valore di questa fondamentale impostazione della storia dell'Occidente ottocentesco e quindi dell'Italia risorgimentale. E a questo punto è il caso di osservare che per intendere la scuola etico-politica nel suo significato e valore complessivi, non si può limitare il suo ambito a Croce e a Omodeo, ma è opportuno seguirne i più felici sviluppi in quegli studiosi che comunque abbiano inteso, da storici di mestiere dal gusto e dall'educazione al fatto, al rankiano WS ut eigentlick geschelien certe posizioni filosofiche crociane, ne hanno saputo intendere il forte contenuto ideale, correggendone le limitazioni con quella piò. meditata prospettiva che solo il tempo può dare: un bell'esempio delle feconde possibilità di sviluppo e di perfezionamento di questa storiografia è dato, in queste stesse Nuove Questioni, dalla monografia di WALTER MATURI SU Partiti politici e correnti di pensiero nel Risorgimento; ma nello stesso senso si può parlare delle opere di Federico Chabod, di Nino Cortese e di altri più giovani.
Proprio le Premesse di Federico Chabod alla sua purtroppo mai compinta Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896, a cui il Bulferctti conferma il suo entusiastico tributo, sono in sostanza un esempio dell'eccellenza e dell'ampiezza di prospettiva dell'interpretazione storica a cui è giunta la scuola etico-politica dopo aver superati, o meglio dopo aver intesi con maggiore elasticità e senso del concreto, alcuni presupposti ideali che ne ostacolavano l'autentico sviluppo storiografico. E giustamente, quando quest'opera apparve, la maggior parte dei recensori, dopo aver stabilito un inevitabile confronto con la Storia d'Italia dal 1870 al 1915 del Croce, hanno rilevato che essa rampollava dal tronco della storiografia etico-politica , *) mentre alcuni hanno riscontrato appunto più attenuate e viste in una prospettiva storica ampliata e approfondita alcune caratteristiche giudicate insoddisfacenti della storiografia crociana: l'importanza preminente e a volte esclusiva attribuita alla classe politica dirigente, lo scarso rilievo attribuito alle condizioni economicosociali, o in genere lo spicco assai maggiore dato agli uomini rispetto alle <c cose . Giudizi e critiche che non debbono trattenerci qui se non in quanto pongono in rilievo nell'opera dello Chabod caratteristiche e tendenze storiografiche (qui ho nominato solo quelle considerate negative) che si attribuiscono normalmente alla storiografia crociana; ma giudizi che accanto a quelli eminentemente e generalmente positivi su ciò che figura nell'opera di Chabod che non figurava nell'opera di Croce o su ciò che è soddisfacentemente scomparso nell'opera di Chabod quando compariva e viziava l'opera di Croce, ci conferma sulla sostanziale e diffusa consapevolezza degli ambienti scientifici italiani circa il corso di sviluppo della storiografia etico-politica.
La Storia della politica estera italiana dello Chabod ci riporta al giudizio di Bulferctti secondo cui la storiografia etico-politica, in particolare quella dell'Omodeo, ha trascurato l'importanza dell'elemento propriamente diplomatico nel Risorgimento. Chi scrive ebbe la ventura di presentarsi all'Istituto per gli studi storici in Napoli con una tesi di laurea in storia diplomatica e di subire, fin dal primo colloquio, la bonaria ironia di Benedetto Croce per essere giunto nella mecca della Btoriografia eticopolitica con documenti per lo meno non appropriati. Ma ha dovuto poi riconoscere che se il giudizio di Bulferctti è giusto e rimane giusto, per una evidente unilateralità di prospettive, per una certa mancanza di aderenza a fatti concreti e specifici, per la completa assenza degli aspetti tecnici che si riscontra nella trattazione della polìtica estera-nelle opere del Croce e del-rOmodeo, la loro ampia impostazione ideale non solo torna utile, ma approfondisce, completa e in definitiva precisa una trattazione di storia della politica estera, ben inteso quando questa si basi pare e anzi tragga dementi por quella stessa impostazione idea-
*) A. SARTA, La politica estera italiana di F. Chabod nulla storiografia contemporanea, ta Cultura moderna, febbraio 1954, p. 17.