Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <290>
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290 Libri e periodici
di una trasformazione più o meno considerevole e più o meno lenta di una realtà economico-sociale di proporzioni assai maggiori e di più profonda validità avvenire. L'esigenza di un ampliamento e approfondimento del quadro implicita di questa conce­zione del Risorgimento è senza dubbio valida; sempre che non si perda di vista che i pro­tagonisti e gli attori del dramma centrale del Risorgimento, gli iniziatori e i sollecitatori consapevoli e anche inconsapevoli di quella più vasta realtà economico-sociale che il Bulferetti considera, furono le éiiles sia liberali, sia democratiche Non sembra che finora a questo riguardo la storiografia più recente giustifichi un mutamento di pro­spettive.
Ma l'aspetto più personale della posizione critica del Bulferetti è quello che gli fa rilevare come nessuno di questi studi (di ispirazione marxistica dedicati a una serie di problemi politico-economico-sociali dell'Italia post-unitaria) esce... dalla storiografia etico-politica, se non per un più ampio concetto di eticità , rimanendo anzitutto storia di ideali e di azioni politiche con tentativi di riferimenti più precisi agli elementi econo­mici , ma senza riferimento alle scienze e alle tecniche. Questa concezione storiografica, che allinea il Bulferetti a taluni attuali esponenti delle scienze filosofiche, gli fa ritenere promettente, ma per il momento ancora insoddisfacente, l'accostamento dell'attuale storiografia all'elemento economico: oltre l'economia, Io storico deve concepire più vicino il mondo della natura . Prospettiva interessante che potrebbe dare risultati degni di nota, rendendo più complesso ed esauriente il quadro della storia contemporanea, sopra tutto quella più recente, dall'inizio dell'epoca della produzione di massa; ma a patto che venga coltivata e seguita da storici che possiedano, accanto a una forme mentis aderente alla civiltà delle macchine , come auspica il Bulferetti, una meditata ed equi­librata comprensione e valutazione di tutti gli altri elementi, ivi compresi quelli... etico-politici, senza la quale sarebbe vano attendere che quegli storici potessero scrivere una storia di nomini. Chi ha familiarità, ad esempio, con la storiografia americana, sa quali ripetuti sforzi, e non da ieri, essa abbia compiato per dare rilievo agli elementi di cui il Bulferetti auspica una rivalutazione; e come accanto a risultati di notevole interesse, si siano avuti gli effetti di un'autentica orgia di determinismo naturalistico , *) con una conscguente perdita del senso delle proporzioni e in particolare un'insufficiente o equivoca o arbitraria ricostruzione del rapporto fra il fatto naturale e meccanico e il comportamento umano.
Si è dedicato alla monografia introduttiva del Bulferetti uno spazio relativamente ampio perchè essa rappresenta, oltre che la chiave per intendere la distribuzione della materia nelle Nuove Questioni, la discussione più impegnativa della storiografia sul Risor­gimento da quando apparvero, già diversi anni or sono, alcuni studi e contributi di Franco Valsecela e di Walter Maturi ben noti agli studiosi italiani. Anche alcune altre monografie, se pure di argomento più specifico e quindi meno suscettibili di dialogo e di dibattito, meriterebbero un esame-più esauriente di quello che si può riservargli in una presentazione generale delle Nuove Questioni. Lo definite concezioni storiografiche del Bulferetti non gli hanno impedito di far posto accanto ad una nuova serie di monografie dedicate alla storia dell'economia e delle finanze e alla storia delle scienze e delle tecniche, alcune delle quali suddivise forse senza necessità, altre visibilmente al di sotto dell'elevato livello critico mantenuto dall'opera nel suo complesso ad argomenti e trattazioni più o meno estranei ai suoi interessi scientifici e magari contrastanti con la concezione storiografica di cui sopra. Nell'ambito della storia internazionale del Risorgimento, particolarmente suggestivo può riuscire l'accostamento delle monografie del VOLPE (V Italia del Risorgi­mento e l'Europa) e del VALLECCHI (L'uniscanone italiana 0 la politica ewopea)i del più eminente storico nazionalista e del più autorevole esponente di una interpretazione per
') L'espressione è di Cioncio SPINI, in Sulla storiografia puritana Mia Nuova InghU-terra, in Rivista storica italiana, I960, fase*. IH, p. 439*