Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
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1963
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294
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Libri e periodici
diportanti e significative. Il capitolo dedicato all'industria e al commercio avrebbe potato giovarsi di qualche altro lavoro oltre quello di Ettore Verga.
Alcune descrizioni non mancano di vivacità e di colore e si leggono volentieri. Si vedano, ad esempio, quelle dei funerali del doge Loredan o le pagine sul carnevale romano, gradevoli e non convenzionali; si veda l'ammirevole capitolo su Le coùt de la vie et de la mort , nel quale, partendo dal bilancio delle spese di un viaggiatore in Italia, si fa un esame interessante e ricco di dati dei prezzi degli alberghi, degli alloggi, degli alimenti del trattamento negli ospedali, per chi poteva pagarsi il lusso di una camera individuale, e, da ultimo, dei funerali. Non meno interessanti notizie ci dà il V. sugli stipendi e i salari, ricavando e mettendo a confronto indicazioni molteplici e disperse. Molti lettori, poi, saranno grati all'autore di aver saputo spiegare in modo comprensibile anche ai meno dotati la ripartizione delle ore all'italiana , che qualche torre campanaria conservava ancora agli inizi di questo secolo, complicando i conteggi della nostra infanzia.
Nella larga parte centrale del volume, dedicata alla società e al costume, il non essersi arrestato alla superficie ingannevole di nn mondo assai diverso da quello delle consuete rappresentazioni va ascritto alla finezza esperta di uno storico agguerrito quale è il V. La realtà sociale presenta certo altri aspetti delicati e complessi, ma egli ne coglie le lìnee essenziali, abbozzando un disegno non banale e non nebuloso, anche quando sfiora problemi ardui, come quelli della evoluzione delle classi e del loro concorso al movimento di emancipazione politica. Lo scopo che si proponeva il V. era quello di iniziare ai problemi del Settecento italiano in forma piana ed attraente nn pubblico più vasto del ristretto mondo degli specialisti. Quella della divulgazione è un'arte difficile, che i Francesi conoscono bene e il V. magistralmente. VITTORIO E. GIUNTISELA
PIERO TREVES, Videa di Roma e la cultura italiana del secolo XIX; Milano-Napoli, Ricciardi, 1962, in 8, pp. 353. L. 3500.
Una storia di Roma nelle immaginazioni e nelle valutazioni dell'età del Risorgimento era stata sollecitata dal Salvatorelli (H pensiero politico italiano dal 1700 al 1870, Torino, 1959, p. 178), sin dalla sua prima edizione del 1935, ma si è dovuto attendere sino al 1962 perche uno studioso della serietà e della competenza di Piero Treves dedicasse la sua attenzione ad una tanto importante componente ideale della storia del Risorgimento e della Unità d'Italia.
A prescindere da contributi incidentali allo studio del problema in questione, quale quello di D. A. Cordone sulla Rivista internazionale di filosofia del diritto (1950, XXVII, I, pp. 39-68), già Federico Chabod, nella sua Storia della politica estera italiana, aveva dedicato un ampio ed approfondito capitolo alla Idea di Roma (pp. 179323), ma la prospettiva ed il periodo storico che formavano l'oggetto di studio dell'illustre storico recentemente scomparso, cioè il clima ideale sn cui si innestava la politica estera italiana dal 1870 al 1896, non gli poteva permettere di affrontare ed esaurire il problema dell'idea di Roma prima del 20 settembre 1870.
Infatti, sulla coscienza degli uomini del Risorgimento, l'idea di Roma svolse un compito di non secondaria importanza, provocando ed imponendo all'attenzione di quanti erano pensosi della sorte della riconquistata patria degli Italiani, tutta una serie di problemi. Ciò appare evidente se si consideri che Roma aveva rappresentato, durante i secoli di' divisione politica e morale, una tradizione comune a tutti i popoli della Penisola, trasmessasi ed accresciutasi col passaggio dall'universalità dell'Impero alla cattolicità della Chiesa. Ma era proprio questo carattere di sovronazionalità della Roma classica e tradizionale a suscitare le perplessità e l'incomprensione di alcuni uomini del Risorgimento, posti di fronte alla difficoltà di conciliare il concetto di Roma caput mundi con quello di una Roma capitale di uno Stato europeo nazionalmente ben definito.
Il Treves che ha anche curato nna recentissima ed accurata silloge, per i tipi di Ricciardi. Lo studio dell'antichità clastica m<lV Ottocento (Napoli-Milano, 1962), di cui