Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <306>
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Libri e periodici
sì. da ritenersi i canoni critici suoi fondamentali; e cioè l'assoluta negazione dell'Individua lità (appresa, a mio avviso, dalla scuola del Mazzini) e la sovrapposizione del giudizio morale e religioso su quello estetico; anche se non si possono non trascuraro le sue bene­merenze per l'apporto alla costruzione di una storia evolutiva del nostro patrimonio cui-; turale, lo distanziano ancora alquanto dalla rivelazione, di carattere addirittura rivolu­zionario per il mondo della critica, del grande irpino, dell'arte, cioè, concepita come incarnazione di un contenuto nella forma , nella quale unicamente si hn da ricercare il valore rappresentativo di ogni opera creativa. MARINO CiRAVEGNA
Emuco BOTTBIGABI, Cronaca di Bologna, a cura di ALDO BERSELLI (Fonti e ricerche per la storia di Bologna, Collana diretta da Luigi Dal Pane); Bologna, Zanichelli, 1960-62, in 8, voli. 4, pp. XV-549, 509, 300. L. 12.000.
Con la Cronaca Bottrigari si è inaugurata Ia Collana di Fonti e ricerche per la sto­ria di Bologna , promossa dal Comitato bolognese delle celebrazioni centenarie dell'U­nità e intesa a formare una grande raccolta di documenti che, pubblicati accanto a mo­nografie originali di carattere interpretativo e ricostruttivo, costituiscano una specie di corpus, la riunione dei più insigni monumenti della storia di Bologna . Tale il proposito del comitato, che il Dal Pane, direttore della collana, illustra nella presentazione, chia­rendo che accanto ai documenti narrativi e memorialistici si darà largo posto alle carte amministrative, agli atti notarili, ai catasti , e in una parola, ad ogni altra raccolta do­cumentaria, con una scelta non limitata agli avvenimenti eccezionali, alle individualità più spiccate, ai fatti che sembrano di maggior rilievo , ma aperta, invece, ai fatti col­lettivi, alle grandi masse, a quanto è fuori e contro lo Stato, alla vita quotidiana, ai co­stumi, ai pregiudizi, alle idee .
La scelta della cronaca del notaio bolognese Bottrigari per inaugurare la collana non è, quindi, occasionale, ma orientativa del carattere di essa. L'autore, come ce lo pre­senta Aldo Berselli, è attento osservatore, per la sua stessa professione, dei diversi modi della realtà sociale e della vita quotidiana ed ha una sua visione della storia come ricerca della lontana, lenta e faticosa preparazione della presente civiltà da parte di tutti gli uo­mini, degli illustri, ma anche degli umili, dalla cui armonica collaborazione viene il pro­gresso continuo e irreversibile dell'umanità. E perciò la cronaca, iniziata nel 1845 e arre­statasi al novembre 1871 (mentre il suo autore, nato nel 1811, si spegnerà nel 1895) segue fedelmente non solo i grandi avvenimenti politici della città e dello Stato, ma anche quelli sociali ed economici, l'evoluzione della cultura, lo sviluppo dell'industria, le sorti dell'arti­gianato e del commercio, l'espansione urbanistica; i diversi aspetti, insomma, della vita cittadina nel periodo cruciale del Risorgimento e le ripercussioni nei diversi strati della popolazione. Vi ai leggono, perciò, la narrazione degli eventi di guerra e delle crisi politiche, ma anche le notizie dalle attività scientifiche e delle pubblicazioni accademiche, dei teatri e delle feste cittadine. Vi si riportano le voci drammatiche che arrivano da Ferrara in mano agli Austriaci e la testimonianza silenziosa dei duecento giovani bolognesi, ohe ve­stiti a lutto ascoltano la Messa di suffragio per i Bandiera, e insieme vi si parla dei pte> getti di strade ferrate (che pullulano nello Stato pontificio tanto più quanto mono sì è disposti a cominciare ì lavori), delle recenti scoperte di minerali ferrosi sulle montagne dell'Umbria o dei risultati della trebbiatura del frumento, non in modo disordinato e caotico, ma con la preoccupazione di descrivere la realtà nella maniera più completa possibile, in una visione che travalica le mura cittadino e anche i confini dello Stato.
Domo politico di non grande rilievo, moderato, ma non insensibile alle esigenze e alle reazioni del popolo minuto, il Bottrigari si chiuderà, invece, dopo l'unità in un con­servatorismo astioso e diffidente, ohe gli farà paragonare ad un barbaro dominio H Governo della sinistra storica e lo manterrà sempre In. allarme contro le teste riscaldate alla Car­ducci e contro la reazione clericale , della quale esagera le possibilità di eversione e gli