Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno
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1963
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pagina
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307
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Libri e periodici 307
inconsulti desideri! temporali , mentre, permeato di una sua esperienza religiosa, sogna il ritorno a un Cristianesimo spoglio di ogni compromissione con il regno di questo mondo. Cosi ce lo presenta il Berselli nella sua nitida introduzione alla Cronaca (tale fu il titolo ohe il Bottrigari volle dare al suo lavoro, volendo precisare i limiti della sua testimonianza) da lui edita sul manoscritto conservato nella Biblioteca dell'Archiginnasio bolognese, con encomiabile fedeltà al testo e con un preciso controllo dei numerosi documenti, spesso trascritti, dal Bottrigari con lacune ed errori. Un ricchissimo corredo di note biografiche accompagna il testo, rettificando la grafìa dei nomi, sovente non rispettata dal Bottrigari, e fornendo molte e precise notizie non solo per i più illustri protagonisti e i personaggi noti, ma anche per quelli, che non ebbero parte di primissimo piano nel mondo politico, culturale ed economico bolognese. E poiché il quarto volume dell'opera ha un indice dei nomi di ben sessanta pagine (redatto con quello scrupolo e quella completezza, che Emilia Morelli ha messi di moda) se ne ricava una ricca, precisa e preziosa anagrafe della Bologna risorgimentale. (Mi si perdoni se il grande amore della mia piccola patria mi muove a rivendicare a Vallerano la gloria di aver dati i natali a Francesco Orioli, docente, poi, nell'Università di Bologna e Bolognese onorario, ma di sangue e di memorie fedelissimo Viterbese). L'indice comprende molto utilmente anche i giornali e le altre pubblicazioni periodiche frequentissimamente citate nella Cronaca. VITTORIO E GIUNTELLA
La guerra del 1859 nei rapporti tra la Francia e l'Europa. IH Serie: 1848-1860, 5 voli., a cura di ARMANDO SAIXTA (Fonti per la storia d'Italia, 46-50); Roma, Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, 1960-1962, in 8, pp. 2102. L. 3500 al volume.
Con questo grosso corpo di cinque ampi volumi, elaborati su documentazione francese da Armando Saitta con la dottrina e l'acume che gli son propri, l'infaticabile Istituto storico per l'età moderna e contemporanea inizia una nuova serie della vasta raccolta dei documenti per la storia delle relazioni diplomatiche tra gli Stati italiani e le grandi Potenze europee dal 1848 al 1861, sulla quale già ripetutamente ho richiamato l'attenzione dei nostri lettori Ed è una serie indubbiamente più delle precedenti meritevole' di esame, poiché non è più limitata alla concezione di un rapporto bilaterale tra uno Stato italiano singolo e una grande Potenza, ma estende le sue ricerche, con carattere più organico e unitario, alla questione italiana come fu vista da tutti gli Stati europei.
Questi cinque volumi (un complesso di ben 1097 documenti, di cui ciascuno è dato integralmente o in parte nel testo originale o in regesto o tutto In regesto) contengono l'intero carteggio diplomatico tra il ministro degli esteri francese e le 23 sedi diplomatiche francesi, sparse in tutta l'Europa dal Portogallo all'Impero Ottomano, dai preliminari delia guerra del *59 alla pace di Villafranca. Il quinto volume vien pubblicato con l'indicazione di Appendice', ma in verità ha esso pure un'importanza tutf altro che trascurabile, poiché, oltre a corrispondenze consolari vere e proprie, riporta trattati segreti, discorsi, proclami, dispacci, telegrammi urgentissimi, e articoli di giornali francesi e non francesi* Il periodo cronologico dell'ingente materiale 6 assai breve; ma, se ben si considera', è un periodo di eccezionale portata politica non solo per l'Italia, poiché corri sponde ad uno dei momenti decisivi del processo della nostra unificazione, ma anche per l'Europa, per la quale quei pochi mesi febbrili, dominati dalla incertezza del domani, preludono alla rottura dì nell'equilibrio europeo che nel concetto dei diplomatici del Congrego di Vienna avrebbe dovuto garantire una situazione duratura. Sulla preparazione diplomatica e psicologica alla guerra e sui successivi eventi bellici è ormai doviziosa e ricca di risultati la bibliografia internazionale, cai hanno anche portato contributi pregevoli i nostri studiosi (mi accontenterò di citare alla svelta, por amor di brevità, il Valseceli! fai particolare, per i noi saggi numerosi profondamente meditati e stesi con leggiadria di stile; 11 Malinvemi, per il suo lavoro informa tìusimo specie sul comportamento della Prussia dal gennaio al luglio del '59; il Di Nola, por le sue pagine succose, fondate anch'esse su fonti sicure, sugli armamenti e sulle varie fasi del conflitto).