Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <317>
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Libri v periodici
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D altra parte, uno del pregi maggiori dei lavori del Congresso è stato quello di aver proiettato le vicende siciliane del periodo decisivo dell'unificazione sullo sfondo della politica internazionale, e ciò in particolar modo con le relazióni di Roberto Cessi (La crisi europea del 1860 e VItalia) e di Franco Valseceli! (Le potenze conservatrici e la. spedizione dei Mille). Sopra tutto interessante la prima, che del resto suscitò un vivace e stimolante dibattito congressuale e andò incontro a Qualche dissenso da parte di Ottavio Barié e Giuseppe Giarrizzo. La relazione Cessi ebbe l'indubbio merito di porre l'accento su di una circostanza che assai spesso non viene tenuta abbastanza in considerazione, specialmente dagli storici italiani, e cioè che la crisi italiana del 1859-61 non fu nò l'unico né necessariamente il principale problema di politica internazionale ebe le grandi potenze si trovarono in Quegli anni a dover affrontare, e che anche nei momenti decisivi del processo di unificazione italiana l'attenzione degli statisti europei fu non di rado rivolta, prim'aucora che alla penisola, alla questione d'Oriente ed ai rapporti di potenza sul Reno* Appunto da questa circostanza derivò una certa passi­vità delle grandi potenze di fronte alla questione italiana, passività che indubbiamente giovò in misura rilevante all'abile gioco diplomatico di Cavour. U Cessi sostenne forse in maniera un po' troppo drastica la sua tesi, tanto da giustificare in certa misura la reazione di Giarrizzo ad una concezione secondo la quale l'Italia si forma attraverso una azione diplomatica di Cavour pacificamente svoltasi di fronte alla indifferenza più, o meno annoiata del resto dell'Europa . E tuttavia mi sembra che continuando e approfondendo le inda­gini nella direzione da lui suggerita non si rischierebbe di imboccare una strada del tutto sbagliata.
Le numerose comunicazioni (53 per la precisione), raccolte nel secondo volume, ab­bracciano una grandissima varietà di argomenti, politici, economico-sociali, culturali, e sono, come sempre in questi casi, di assai disuguale valore. Un notevole interesse pre­senta la comunicazione di Richard Blaas, I rapporti della rappresentanza austriaca in Si­cilia nel 1860, con copiosa appendice di documenti tratti dagli archivi austriaci. Viene cosi resa facilmente accessibile agli studiosi una importante fonte sulla spedizione dei Mille e sulla situazione siciliana nel periodo che va dai primi di marzo alla fine di lu­glio 1860. Fra i contributi alla storia della cultura siciliana nell'Ottocento, merita una se­gnalatone particolare quello di Gino Raja su Verga e il Risorgimento, che pur nella sua brevità offre numerosi spunti illuminanti per la comprensione della personalità e dell'opera del grande scrittore siciliano. Le due relazioni che trattano in maniera specifica del problema dell'autonomismo siciliano (e più precisamente quelle di Rosario Villari e di Salvatore Mas­simo Ganci), trovano un'utile integrazione in varie comunicazioni: Francesco Brancata, Il concetto di autonomia nella storiografia siciliana', Francesco Renda, La rivoluzione del 1812 e V'autonomia siciliana', Antonio Marongiu, Il General Parlamento del 1848-1849 nella storia del Parlamento siciliano; Tommaso Mirabella, Videa autonomistica in Sicilia dal 1848 al 1860.
Purtroppo, manca invece una soddisfacente valutazione storico-critica dell'uomo che più di qualsiasi altro rappresentò il legame risorgimentale fra la Sicilia ed il processo dell'unificazione italiana: Francesco Crispi. La comunicazione di Gaetano Falzone, Fran­cesco Crispi e l'inserimento della rivoluzione siciliana nella rivoluzione italiana, non va infatti al di la di una sia pur benvenuta sollecitazione od una nuova e più adeguata impostazione del problema, ALBERTO AQUARONE
Objedinenìje Italii v oxsnke musiti sovremennikov (L'Unità d'Italia nel giudizio dei con-temporanei russi net centenario dell'unità). Raccolta di documenti e materiali a cura di S. D. SKASKIN o nitri; Mosco, Akadomija Nuuk 5SSR, Iustitut Istorii, 1961, in 16, pp. 324. 60 K.
L'antologia di scritti e documenti di contemporanei russi sul Risorgimento, curata dall'accademico Skaskin con l'aiuto di Lina Miniano, di V. E. Nevlor, E. E. Kirova e di E. Li Ruduisknin, introdotta da una prefazione ben informata di A. V. Fadcieva, merita
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