Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <334>
immagine non disponibile

334
Vita dell'Istituto
studi di stona militare, di cui è imminente la pubblicazione degli atti . Quindi, parlando del contributo dato da studiosi mantovani soci del sodalizio ad altre iniziative, ba ricor­dato i consensi raccolti dalle monografie edite a cara del comitato per le celebrazioni del '59: Le memorie di Francesco SUiprandi di Renato Giusti, e II territorio mantovano nel *59 di Fario e Coniglio e il Souvenir di Solferino di Dunant, presentato da D'Agata.
L'anno successivo, ha proseguito il relatore, ricordando il centenario della spedizione dei Mille, il Comitato mantovano dell'Isti tuta, oltre ad avere attivamente partecipato ai principali convegni di studi risorgimentali indetti per la circostanza nelle città italiane più direttamente interessate alle celebrazioni, si è fatto promotore di iniziative, con le quali, nell'ambito della nostra provincia, si è voluto ricordare l'apporto, sotto certi aspetti deter­minante, offerto dai Mantovani all'impresa di Sicilia.
A questo proposito, Fa w. Fario non lui trascurato di esprimere un vivo ringra­ziamento al prof. Gbisalberti, che ha voluto partecipare ad alcune manifestazioni, quali quella di Rivarolo per ricordare Giuseppe Finzi e quella di CastelgofCredo patria di Gio­vanni Acerbi. Il prof. Gbisalberti fu altresì presente alla cerimonia tenutasi a Polidano nella casa natale di Anselmo Guerrieri Gonzaga.
Avviandosi alla conclusione, l'oratore ha accennato alla presenza del Comitato alle celebrazioni tenutesi per il centenario dell'unità italiana nel '61, al congresso nazionale di storia del giornalismo tenutosi a Mantova nel '62, ed ha quindi espresso il suo personale plauso e quello dei soci del sodalizio al prof. Renato Giusti per hi benemerita attività svol­ta quale riordinatore e conservatore del nostro Museo del Risorgimento e per il cospicuo contributo di studi offerto per la periodica pubblicazione del Bollettino storico manto­vano e dei Quaderni del Musco del Risorgimento , nonché con gli articoli che com­paiono sulla Rassegna dell'Istituto.
Concludendo la sua relazione, dopo aver ringraziato i suoi più vicini collaboratori, prof. Cuzzelli e signorina Gemma Guerini ni asi, l'aw. Fario ha annunciato che nel 1966, nella ricorrenza del centenario dell'annessione di Mantova e del Veneto al Regno d'Italia, la nostra città avrà l'onore di aprire il ciclo celebrativo a carattere nazionale, di cui già si stanno predisponendo i programmi. Anche in questa occasione, pertanto, l'Istituto per ha storia del Risorgimento, attraverso il locale comitato, dovrà dare un apporto sostan­ziale alle manifestazioni.
Nel pomeriggio dello stesso giorno si sono riuniti i componenti del Consiglio per procedere alle eledoni delle cariche. Sono stati nominati presidente, l'aw. Emilio Fario; vicepresidente, prof. Ercolano Marani; segretario-tesoriere, prof. Vannio Campagnari. Sono stati nominati consiglieri aggregati i soci gen. Luigi Vasta e prof. Rinaldo Salvador!.
* *.
MILANO. - Nel ciclo di conferenze organizzato dal Comitato, l'8 maggio u. s. ha parlato il dott. Lino Montagna su Francesco Nullo nel centenario della morte , il 15 il gen. Mondin! su Venti anni fa in Russia ed, infine, il 22, il prof. Carlo Lago mag­giore su G. Sirtori : Anche la filosofia fu dei Mille .
* *
MODENA* 11 28 febbraio si e riunito il Consiglio direttivo. In tale riunione è stato approvato, previo parere favorevole dei revisori dei conti, il Bilancio dell'anno 1962, chiusosi in attivo, con no notevole avanzo di cassa. E stato deciso di tenore prossima mente nna solenne commemorazione del modenese Francesco Manfredini (1819-1863), combat tentc ed esule, letterato ed educatore. E pure prevista una prossima adunanza dei soci, nella quale* come è uso, si tratteranno speciali argomenti di studio.
Anche quest'anno durante lo svolgimento della a settimana dei Musei il Presidente ha dato assidua e gradita prestazione di illustratore dei cimeli, specialmente nella guida di numerose scolaresche che hanno visitato il Museo del Risorgimento da lui diretto.