Rassegna storica del Risorgimento
1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
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1963
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R. John Ruth
però, avrebbe dato anche questi documenti. Se gli Austriaci desideravano avere prove della macchinazione, avrebbero dovuto arrestare immediata* mente Andreis e Divers, che Bentinck aveva inviato a Genova con il compito di portare carte molto importanti nella capitale ligure. I funzionari asburgici, inoltre, avrebbero dovuto tenere un vigile occhio sul principe Eugenio, che era in procinto di giungere a Roma per cercare di guadagnare alla sua causa i sottocapi della cospirazione. Allora, anche Mier avrebbe avuto la certezza che Bentinck elargiva somme assai ragguardevoli per aiutare la cabala, il che rendeva ovvio il fatto che fosse il governo inglese a fornirgliele. E non solo erano gli Inglesi a finanziare il complotto, ma il cardinale Fesch e la madre di Napoleone, Madame Letizia, avevano di recente sborsato 1600 piastre per venir incontro alle spese dei cospiratori. I capi della cospirazione erano anche in contatto con varie persone in Francia. *) Pur avendo assicurato Mier che avrebbe dato le carte sabato 21 aprile, prima di notte, Brindisi, in realtà, gliele diede la sera del 20. Esse erano scritte in maniera tanto illegibile che il conte asburgico comprese di non poterle consegnare in quello stato a Daiser per trasmetterle a Metternich. Esse, infatti, erano così indecifrabili che Mier fu costretto a chiedere al duca di leggergliene varie parti prima di copiarle.
Brindisi consegnò le copie di soli tre documenti: il catechismo guelfo,2' un dizionario e una spiegazione del codice cifrato guelfo, e una lista dei principali capi della cospirazione. Ogni membro della società, egli spiegò, doveva imparare a memoria il catechismo guelfo e doveva ripeterne alcune parti quando ciò gli veniva richiesto da altri guelfi, per dimostrare che era membro della società.s) H dizionario e il codice cifrato erano divisi in tre brevi parti: a) un dizionario; b) l'alfabeto sacro; e) l'alfabeto d'uso corrente. La prima, che conteneva solo un breve elenco, consisteva in una lista di parole che avevano per i lettori guelfi un significato nascosto. La parola e sor Francesco significava, per esempio, in realtà Metternich , Fanny era il nome in codice per Inghilterra , fornaciari indicava guelfi , e pesci salati , amici . La seconda parte conteneva i simboli segreti usati alternativamente per le varie lettere dell'alfabeto. L'alfabeto di uso corrente , del quale ci si serviva solo in casi di reale emergenza, dava il codice per decifrare le lettere dell1 alfabeto che erano segretamente indicate nel messaggio. Il destinatario, per procedere alla loro deci-
1) Ibid.
*) Una copia dei catechismo guelfo e annesso come ali. F al dispaccio cit. di Mier a Metternich, Roma, 21 aprile 1816.
*) Resoconto di Mier sul suo quarto colloquio con Fi li petti del 21 aprile 1816, annesso come ali. D al dispaccio cit. di Mier a Metternich, Roma, 21 oprile 1816.