Rassegna storica del Risorgimento

1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
anno <1963>   pagina <353>
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La costituzione guelfa 353
cedenti colloqui con Mier e Daiser non figurano in questo elenco.2) Era ovvio che la lista supplementare di Brindisi non era che un falso. Sospetr tando ciò, il conte Mier si lagnò con lui e lo interrogò aspramente su varie incongruenze dell'elenco. 2) Quando le due liste furono trasmesse a Diego Guicciardi, il capo segreto di una rete clandestina di spionaggio organizzata dal governo viennese nell'intera penisola,3) questi scrisse al Metteraich che, eccettuate due persone, tutti i cospiratori nominati dal duca erano ou des personnes d'une parfaite nullité politiquc ou des partisans du prince Eugène , il quale, certamente, non avrebbe mai partecipato a un tale complotto. *)
Alla fine di maggio i funzionari austriaci in trattative col duca di Brindisi a Roma si erano convinti di trovarsi di fronte o a un imbroglione o a una persona che sapeva molto poco della pretesa cospirazione, ed erano, dunque, ansiosi di farlo andar via da Roma tanto quanto lo era lui di partirsene: temevano che, continuando a trattare con lui in questa città, gli altri capi della cospirazione, ammesso che questa esistesse, pote­vano insospettirsi. H duca fece di tutto per convincerli a mandarlo a Milano per controllare il comitato centrale guelfo nella capitale lombarda, ma i funzionari austriaci, comprendendo che non gli potevano permettere di recarsi colà senza l'approvazione delle superiori autorità, decisero di farlo tornare intanto a Firenze. Egli vi fu accompagnato dallo stesso conte Mier che gli fece credere di dover passare per la capitale toscana nel re­carsi a Vienna dove voleva informare direttamente il Metternich sui con
V. il Supplément à la liste des associai che è allegato al resoconto di Mier del suo dodicesimo colloquio con Filipetti il 10 maggio 1816, ibid., n. 3, ali. J, fi". 711. E da notare eie questa lista di nomi è completamente differente da quella di carbonari e guelfi data a Dolce da Frediani e Bonetti, allegata al rapporto Dolce, Milano, 15 novembre 1816, cit. Ad eccezione di due o tre nomi, come quelli del conte Re, che è incluso nella breve lista di capi cospiratori di Brindisi, e del generale Filangieri, che è nella sua lista supple­mentare, i nomi dati: dai due rapporti di Brindisi sono anche completamente diversi da quelli elencati nel rapporto su vari'individui appartenenti alla società guelfa di Friszi, e. d., [1816], A. S., Milano, Presidenza di governo, atti segreti, 1916, Cart. XI,rub. 531/geh. (Relation du Reisenden Frizzi) al . 531/geh. Benché i nomi delle liste di Frizzi e Dolce differiscano molto vi sono sufficienti somiglianze in esse per provare che provengono da una medesima fonte. Trentadue nomi sono eguali in tutt'e due. E da notare che mentre nomi di città, nella lista originale di Frizzi sono gli stessi di quella sempre di Frizzi pubblicata da D. SPASOVI, Gli statuti detta Guuljia. pp. 709-10 n., la loro disposizione è completamento differente. Inoltre alcune città, a alcuni nomi della lista di Frizzi pub­blicata da Spadoni sono omessi nello, copia nell'Archivio di Milano e viceversa.
?9 V.il resoconto di Mier vai suo dodicesimo colloquio con Filipetti il 10 maggio 1816, St. A. Vienna, Diego Guicciardi. GeJudme Carrespondenz, Fasz. I, n. 3, alL J.
n) V. specialmente Mettermeli a liubua, Trieste, 10 maggio e Fiume, 17 maggio 1816, in St. A. Vienna, F. M. Gtaf Bubna. Geheimc Onrupondsns, Fasz, I, n. I a, ff. 14.
*) Guicciardi a Metternich, Milano, 5 giugno 1816, St. A. Vienna, Diego Guicciardi, Geheime Corretpondenz, Fasz. I, Primo protocollo degli allegati, n. C, ff. ,41-42.