Rassegna storica del Risorgimento

1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
anno <1963>   pagina <355>
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La costituzione guelfa 355
per Milano i suoi consociati lo avrebbero sospettato.l) A mano a mano che il tempo passava, Daiser attendeva con impazienza l'autorizzazione di in­viare a Milano colui che doveva, senza alcuna voglia, sorvegliare.2) Final­mente tale permesso fu concesso dopo una riunione avvenuta a Milano tra il conte Ferdinando Bubna, comandante delle forze militari austriache in Lombardia, il conte Guicciardi e Lebzeltern, giunto nel frattempo nella capitale lombarda. In questa riunione, essi decisero di mandare a Daiser 500 scudi toscani, per pagare a Brìndisi il suo soggiorno a Firenze e il viaggio a Milano, 3') e di dare istruzioni a Daiser di far partire il duca come corriere incaricato di portare dispacci al conte Bubna. Il duca di Brindisi arrivò a Milano il 27 giugno. 4)
Intanto, mentre Brindisi stava fabbricando la sua singolare storia a Firenze, apparve sulla scena il secondo personaggio dell'intrigo, Enegildo Frediana. Già in un primo tempo, il 20 maggio, l'attenzione dei funzionari asburgici era stata richiamata su questo nome, quando, cioè, Brindisi, consegnando il catechismo guelfo e il codice in cifra al conte Mier, aveva dichiarato di averli ricevuti da un Signor Frediana.5) Dopo essersi procurato ulteriori informazioni su di lui dal governo pontificio, Lebzeltern pensò che era possibile cavare da Frediani qualche informazione che illuminasse su quel che stava progettando Filipetti. A questo scopo il diplomatico austriaco, accompagnato da Appony, gli fece una visita prima di lasciare Roma per Yienna. Nel corso di questo breve incontro, Frediani confessò ai due fun­zionari asburgici di aver scritto lui stesso il catechismo guelfo. Si rifiutava, però, di fornir loro qualsiasi informazione particolareggiata sulla società. ) Credendo utile dare un seguito a questo primo incontro, il conte Appony, che era stato in quei giorni trasferito da Firenze alla legazione austriaca di Roma, 7) decise di stringere maggiormente i rapporti con
*) Daiser a Guicciardi, Firenze, 15 giugno 1816, ibid., n. 2; Appony a Mettermeli, Roma, 4 giugno 1816, annessa come ali. B alla lettera precedente, ibid., ff. 1-9.
2) Daiser a Guicciardi, Firenze, 19 giugno 1816, ibid., n. 4.
3) Dato che Filipetti non aveva pagato il suo conto d'albergo a Firenze, Daiser in realtà dovette pagare, oltre ai 500 scudi che gli diede, anche 150 franeesconi. Guicciardi a Mettermeli, Milano, 3 luglio 1816, ibid., Fasz. I, Primo protocòllo degli allegati, n. H, f. 55.
*) Guicciardi a Mettermeli, Milano, 18 giugno 1616, ibid., n. F, ff. 50-52; Bubna a Mettermeli, Milano, 3 luglio 1816, St. A., Vienna, F. M. Graf Bubna. Geheime Corra-spondenz. Vani. I, n. 4/2C La data 27 maggio ohe Cutolo dà come arrivo di Brindisi a Milano è evidentemente un errore. Y. il suo II duca di Brindisi, cit., p. 17. Il 27 maggio Brindisi era ancora a Roma o in viaggio per Firenze.
*) [Guicciardi], Relazione, cit,, . 57.
6) lbià, Appony a Mettermeli, Roma, 4 giugno 1816, annesso come ali. B al di­spaccio da Daiser a Guicciardi, Firenze, 15 giugno 1816, St. A., Vienna, Diego Guicciardi Geheime Correaporulenz, Fasz. I, u, 2.
7) Appony a Guicciardi, Roma, 1 giugno 1816, annesso come ali. A alla lettera precedente