Rassegna storica del Risorgimento
1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
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1963
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357
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La costituzione guelfa 357
guardando il vino, mentre l'altro faceva scorrere il bicchiere orizzontai* mente lungo la tavola.J) In caso di ' pericolo, quando un guelfo voleva chiedere aiuto a un compagno, alzava la mano destra aperta all'altezza della testa. Quando il pericolo era grande e imminente, alzava tutte e due le braccia come a proteggersi la testa.2) Frediani informò Appony che i guelfi, pur essendo decisamente contro i preti e contro ogni forma di governo ecclesiastico,3) annoveravano nelle loro file i cardinali Consalvi e Laute, quelli, cioè, che non erano sacerdoti. *) Richiesto, Frediana rivelò che il generale Nugent era membro della setta pur riscuotendo scarsa fiducia. 5)
Per quel che riguardava il duca di Brindisi, le sue conversazioni con il conte Mier erano note a tutti i guelfi, i quali lo consideravano una vile spia, che aveva abusato della loro fiducia, e, per questo, in tutta Italia, erano avvisati che Filipetti non era che un comune traditore. 6) Frediani aggiunse anche che, poiché l'appoggio britannico non era più sicuro, i guelfi cominciavano a dimostrarsi scontenti dell'Inghilterra e di Bentinck; per questa ragione egli aveva parlato con vari capi della associazione circa la possibilità di sostituire come protettrice della setta la Gran Bretagna con l'Austria, e aveva, anzi, steso una memoria su questa proposta e l'aveva poi letta in un'assemblea guelfa. Prima di approvare il progetto, però, i guelfi desideravano essere sicuri che gli Asburgo guardassero con favore gli scopi e i principi della setta. Frediani confidò ad Appony che si sarebbe dimesso dalla società se non riusciva a convincere i guelfi di rivolgersi per protezione all'Austria. *) Appony si compiacque molto delle informazioni avute e mostrò grande soddisfazione quando fra le rovine del Colosseo, Frediani cominciò a leggergli la costituzione guelfa; gliene chiese, anzi, copia per leggerla con attenzione. Diventando pallido, Frediani gliela porse dicendo: Je ne saurois rien Vous refuser il n'y a
*) Questi segni erano scritti su un piccolo foglio di carta che Frediani diede ad Appony e ette è annesso come snball. B al dispaccio da Appony a Guicciardi, Roma, 18 giugno 1816, iota*., n. 3.
* Appony a Guicciardi, Roma, 18 giugno 1816, Air/., n. 2, ali. A, f. 5.
*) Appony a Daiser, Roma, 15 giugno 1816, annesso come ali. A al dispaccio da Daiser a Guicciardi, Firenze, 19 giugno 1816, t/w/., n. 4, f. 5.
*) Appony a Guicciardi, Roma, 24 giugno 1816, annesso come aQ. B al dispaccio da Appony a Guicciardi, Roma, 3 luglio 1816, ibid., n. 6, f. 2-.
S) Appony a Gtricciardi, Roma, 18 giugno 1816, ibid,, n. 2, ali. A, il. 8-4.
) Appony a Guicciardi, Roma, 15 giugno 1816 e 1 luglio 1816, ibid., n. 3, ali. 0, f. 3 e n. 6, ff. 1-2; Appony a Daiser, Roma, 15 giugno 1816, annesso corno ali. A al dispaccio da Daiser a Guicciardi, Firenze, 19 giugno 1816, ibid., n. 4, f. 4.
?ìJ Appony a Guicciardi, Roma, 15 e 18 giugno 1816, id., n. 3, ali. 0, fF. 3-4 e n. 2, ali. A, flù 2-3; Appony a Daiser, Roma, 15 ghigno 1816, annesso come ali. A al dispaccio da Daiser a Guicciardi, Firenze, 19 giugno 1816, ibid., n. 4, f. 4.