Rassegna storica del Risorgimento

1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
anno <1963>   pagina <362>
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R. John Raih
dei Russi, poiché i loro agenti si esprimevano sempre in termini molto vaghi e generali.l)
Due giorni dopo questo colloquio, il 4 luglio, Brindisi andò da Bubna per lamentarsi del fatto che gli Austriaci non gli credevano. Il giorno dopo tornò, questa volta per chiedere cento lire. Bubna gliene diede solo 25, ma gli assicurò una ricca ricompensa quando avesse tenuto fede alle promesse.2)
Per il momento Bubna era convinto che Brindisi fosse un uomo che sembra cercare di sistemare le sue cose in modo da poter avere una buona maniera di procurarsi del denaro ,B) e anche Guicciardi nutriva poca fiducia in lui.*) Tra i cospiratori guelfi che il duca napoletano aveva denun­ciato a Milano o i cui nomi erano inclusi nelle liste di guelfi che aveva dato ad Àppony a Roma, Guicciardi aveva trovato molti leali fautori dell'Au­stria, come il conte Gambarana, s) o persone senza interessi politici, o partigiani del principe Eugenio incapaci di prendere parte attiva in una pericolosa cospirazione. ~); Questi nomi convinsero Guicciardi che Filipetti non stava dicendo la verità, e anche Mettermeli, che era tenuto informato dell'intero affare, espresse il parere che non ci si poteva aspettare nulla di utile e di importante da lui. 7) Così, quando la copia della costituzione guelfa di Frediani giunse a Milano il 6 luglio, Bubna e Guicciardi de­cisero di usarla per far cadere Brindisi in un tranello.
Essi erano particolarmente ansiosi di balzare sulla loro preda perchè, mentre durante il colloquio del 2 luglio, il duca aveva affermato che i guelfi non avevano ancora deciso quale sarebbe stata la capitale del regno d'Ita­lia che sarebbe sorto dopo il successo della cospirazione, nella supposta costituzione si poteva leggere invece che la capitale doveva essere Roma. La mattina dell'8 luglio, quando il duca si recò nuovamente da Bubna a chiedere soldi e ad insistere per fare arrestare un certo avvocato Bardi di Lugano, che doveva a giorni giungere a Milano da Parigi con importanti documenti, il generale austriaco, con studiata innocenza, gli chiese se
*) Per ulteriori notizie sa queste conversazioni con Brindisi, V. [Guicciardi], nota­zione, eit IT. 58-59; Guicciardi Mettermeli, Milano, 3 luglio 1816, ibid. n. H, fi'. 52-54; e Bubna a Mettendoli, Milano, 3 luglio 1816, St. A., "Vienna, F. M. Graf Bubna, Gaheimo Correspondcns, Fare. I, n. 4/2C, fF. 14.
*> Bulina a Metter nich, Milano, 25 luglio 1816, ibid., n. 5/3, f. 1.
*) Bubna u Mettermeli* Milano, 3 luglio 1816, ibid., n. 4/2C, f. 4.
4) Guicciardi a Metternicb, Milano, 3 luglio 1816, St. A., Vienna, Diego Guicciardi. Geltcimr- Cornapondenu, Fasss. I, Primo protocollo dogli allegati, n. II, f. 54,
Bubna a Mettermeli, Milano, 3 luglio 1816, St. A., Vienna, F. M. Graf Bubna. GehemtB Corrcnpontlenz. Faiz. I, n. 4/2(1, f. 6.
6) Guicciardi Metternicb, Milano, 5 giugno 1816, St. A., Vienna, Diego Guicciardi. Gelteime Correspotulem, Fasss. I- Primo protocollo degli allegati, n. C. f. -li.
') Mettendoli a Bubna, Vienna, 12 luglio 1816, St. A., Vienna, F. M. Graf Bubna, Gaheimo Correspondem, Fosz. I, n. 4 b, f. 1,