Rassegna storica del Risorgimento

1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
anno <1963>   pagina <365>
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La costituzione guelfa 365
Le carte personali di Brindisi furono confiscate, e tra esse si trovarono lettere del 16 giugno, 3,5, 6 luglio 1816 di un certo Giulio Zerbi (che poi il duca ammise essere lo pseudonimo di Pierre Larivera) a Raimondo Siano, nome segreto di Brindisi stesso, *) nelle quali vi erano accenni com­promettenti a supposte attività cospirative di vari Lombardi che Brindisi aveva già denunciato a Bubna o di altri come il conte Gonfalonieri, il marchese di Breme e il generale Pino, 2) i cui nomi evidentemente egli intendeva rivelare successivamente.
Altri accenni nella corrispondenza mostravano che i cospiratori desi­deravano far guastare i rapporti tra gli Asburgo e la corte pontificia, che Larivera era bene informato sugli incontri di Frcdiani con il conte Appony, che Larivera e Frcdiani lavoravano insieme per ingannare il conte di concerto con Brindisi. 8) Il conte Bubna fu cosi arrabbiato per quél che la corrispondenza rivelava circa la parte di Frcdiani nell'imbroglio da scrivere che quest'ultimo era una canaglia anche peggiore del nostro duca .4) Metternich fu convinto che sia Brindisi sia Frediani erano dei furfanti che complottavano per estorcere denaro agli Austriaci8) ed espresse la speranza che la scoperta della corrispondenza di Brindisi nous conduira à démasquer Frediani et quelques autres de ses complices .6) Bubna e Guicciardi non stimarono, però, opportuno avvertire immediatamente Appony dei loro ben giustificati sospetti su Frediani, perchè ritenevano opportuno che Appony continuasse ancora per un po' a mantenere i con­tatti. 7) Solo il 28 agosto, cinque settimane dopo l'arresto del duca, Guic­ciardi scrisse ad Appony per informarlo della truffa di Brindisi e della scoperta del doppio gioco di Frediani. La lettera fu portata a Roma dal capitano Radewski con istruzioni di informare Appony su tutto quello che era accaduto a Milano, e Appony fu ben lieto di indurre Frediani a confessare completamente.8) Gli sforzi di Appony per smascherare il
J) Tutte le lettere recano la stampigliatura come se fossero state inviate da Roma. V. St. A., Vienna, Diego Guicciardi. Geheime Correspondenx, Fasz. I, n. 10, ali. B, C, D e E.
2) V. specialmente Giulio Zerbi a Raimondo Siano, Roma, 6 luglio 1816, ibid., ali. B.
3) [Guicciardi], Relazione, cìt., f. 62; Guicciardi a Metternich, 26 luglio 1816, ibid. n. M, f. 65; Bubna a Metternich, Milano, 25 luglio 1816, St. A., Vienna, F. M. Graf Bubna. Geheime Correspondmxt Fan. I, n. 5/8, ff. 10-11.
*) In una lettera inviata da Milano il 25 luglio 1816, ibid., n. 5/3, f. 10.
5) Metternich a Bubna, Vienna, 16 agosto 1816, ibid., n. 9 a, f. 1.
6) Metternich a Bubna, Vienna, 6 agosto 1816, ibid., n. 7 a, f. 2.
7) Bubna a Metternich, Milano, 25 luglio 1816, ibid., n. 5/3, ff. 12-13.
8) Guicciardi ad Appony, Milano, 28 agosto 1816, St. A., Vienna, Diego Guicciardi. Geheime Correponden* Fasz. I, Primo protocollo degli allegati, n. 0, ff. 67-69. Vedi anche Guicciardi a Metternich, Milano, 29 agosto 1816, ibid., n. P, ff. 69-70.