Rassegna storica del Risorgimento
1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
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1963
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368
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R. John Rath
si accontentarono di proibir loro l'accesso in territorio asburgico e di intercettare e leggere tutta la loro corrispondenza con persone residenti nel LombardoVeneto.l)
Abbiamo sinora narrati i tentativi di Brindisi e di Frediani per ingannare gli Austriaci con una storia assurda circa i guelfi. Ma cosa ha tutto ciò a che fare con la nostra tesi, che, cioè, la costituzione guelfa del 15 ottobre 1813, pubblicata in parte da Luzio nel 1917 e interamente da Spadoni nel 1924 e gli altri documenti guelfi non sono altro che falsi e che i rapporti di Pietro Dolce, pubblicati per primo da Luzio, non sono attendibili? Innanzi tutto Bubna, Guicciardi, Appony e Metternich furono convinti oltre ogni dubbio, e Frediani stesso lo confessò, che la copia della supposta costituzione guelfa, consegnata da Frediani al conte Appony, era stata scritta da Frediani stesso nel 1816 per il deliberato proposito di estorcere denaro alla polizia segreta austriaca. Salvo due piccoli cambiamenti nella numerazione degli articoli, da attribuirsi alla fretta nel copiarli, questa costituzione è esattamente la stessa di quella che fu consegnata alle autorità austriache in Milano da Francesco Frizzi. Essa è nelTArchivio di Stato di Milano2) e fu pubblicata in parte nel 1917 e interamente nel 1924. Inoltre, la maggior parte delle informazioni che Dolce e Frizzi diedero agli Austriaci circa i guelfi si basavano su questa costituzione o erano le stesse che già Brindisi e Frediani avevano rivelato nei loro colloqui con Daiser, Appony, Bubna e Guicciardi. s)
Le esagerazioni di Dolce e Frizzi sui guelfi apparvero così poco attendibili al conte Franz Saurau, governatore della Lombardia, completamente all'oscuro della attività segreta di Bubna e Guicciardi,4) da fargli esprimere dubbi sulla loro validità. Nel leggere la memoria di Frizzi il funzionario asburgico in Milano la commentò a margine mostrando chiaramente di ritenere assurde e incredibili le varie affermazioni di Frizzi. s)
l) Sedlnitzky a Saurau, Vienna, 11 dicembre 1816, A. S. Milano, Presidenza di governo. Atti secreti, 1816, cart. XII, n. 729/gch.; Sedlnitzky a Saurau, Vienna, 10 gennaio 1817, ibid., 1816-17, cart. XIV, n. 68/geh.
*) Ibid.y 1816, cart, XI, n. 531/geh.
-r*X V. il citato rapporto di Pietro Dolce, Milano, 15 novembre 1816, la cit. memoria di Frizzi sulla setta guelfa (ottobre 1816); D. SPADONI, Gli statuti della guolfia, cit., pp. 706712; A. Luzio, La massoneria sotto U Regno italico e la restaurazione austriaca, cit., pp. 314-19 a 322-25.
*) Vedi, per esempio, Metternich a Bubna, Vienna, 7 luglio 1816, Si. A., Vienna, F, M* Graf Bubna, Gf.hr.imo Correspondens, Fasz. I, a 4 a, f. 2.
*) V. i conunenti in tedesco in vari posti sui margini di sinistra della cit. memoria di Frizzi sulla setta guelfa, [ottobre 1816].