Rassegna storica del Risorgimento

1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
anno <1963>   pagina <370>
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R. John Ruth
essa fosse innocua.1) Se, quindi, Luigi Àngeloni, il cui nome figurava nelle liste di guelfi importanti consegnate da Brindisi al conte Appony, non avesse, proprio in quei giorni, confessato alla polizia francese di essere in stretto contatto con malcontenti in Italia,2) gli Austriaci avrebbero riso alla sola idea di una società guelfa. Nonostante il loro scetticismo, però, ci sono troppe prove che dimostrano l'effettiva esistenza della società per poter affermare che i guelfi non erano altro che il frutto della fantasia di un truffatore. L'anonimo autore del rapporto sulle società segrete in Italia che si conserva negli archivi toscani riferiva che i guelfi erano sorti in Sicilia al tempo in cui gli Inglesi volevano dare ai Siciliani una nuova costituzione.3) Il cospiratore romagnolo Tommasi affermava che nel 1814 la gente cominciò a parlare di guelfi sia negli Stati pontifici, sia in Lom­bardia. 4) Il carbonaro polesano G-. B. Canonici asseriva che la società era potente prima della firma, nel giugno 1815, del trattato di Vienna.5) Egli diceva che il suo compagno carbonaro Antonio Solerà aveva portato da Milano intorno al 1814 o 1815 una copia della costituzione guelfa. 6) Il capo della polizia austriaca, Sedlnitzky, era convinto che la so­cietà fosse sorta in Italia nel 1814. 1 Antonio Salvotti riteneva che la società contasse numerosi aderenti in Lombardia e a Milano nel 1814 8) mentre i giudici istruttori asburgici, durante il processo PellicoMaroncelli, riferivano che la società si era diffusa specialmente durante la campagna muratiana della primavera del 1815.9) Federico Gonfalonieri poneva i guelfi tra le tre principali società segrete in Italia nel 1814.10) Durante il
*) Mettermeli a Buona, Vienna, 3 Ottobre 1816, St, A., Vienna, F. M. Graf Buòna, Geheime Correspondenz, Fasz. I, n. 16, f. 4.
2) Mettermeli a Bubna, Vienna, 8 settembre 1816, ibid., n. 11, S. 1-2.
*) Collezione di documenti sulle società segrete note in Italia tra il 1800 e il 1818, 6-. PAIU)I, Nuove notizie sull'orìgine della Carboneria e di qualche altra società segreta, in Nuova rivista storica, a. X (1926), fase. 4, p. 475.
*' L'origine e lo scopo della Carboneria secondo i costituti de' primi Carbonari e Guelfi, in La civiltà cattolica, a. LXVi (1915), p. 647.
s) V. 6. CANONICI, Della mia vita. Narrazione apologetica, Bologna, tip. Camerale alla Volpe, 1848, pp. 16-22.
*) D. SPADONI, Setto, cospirazioni o cospiratori nello Stato pontificio, eh;., p. CXX.
?) In una lettera a StrasBoIdo, Vienna, 27 marzo 1818, A. S.t Milano, Presidenza di governo. Atti secreti, 1818, cari;. XXI, n. 83/geh.
*) O. Drro, Massoneria, carboneria ed altre società segrete nella storia del Risorgi­mento italiano, con appendice mi illustrazioni, Torino, Hoox e Viaxcngo, 1905, p. 293.
9) Orefici a Sardegna, Milano, 21 agosto 1822, St. À., Vienna, Stuutkunslri, Pro-viruen, 1816-1822, fasz. XXXVI, . 247, f. 189.
w) FEDRBICO COWALONUSÌU, Memorie e lettere, a cura di G. CASA-'W, 2 voli., Milano* Hoepli, 1889-90,. voi. I, pp. 91-92.