Rassegna storica del Risorgimento
1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
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1963
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R. John Ruth
quella, cioè, data da Frizzi al conte Saurau, e pubblicata dallo Spadoni nel 1924. *) E proprio questa somiglianza renderebbe lecito dubitare che anche il catechismo sia un altro falso, se non si desse il caso che tale somiglianza è riscontrabile anche in un'altra copia sequestrata dalla polizia pontificia nel 1817 e pubblicata dallo Spadoni nel 1904; 2) questo fatto potrebbe, infatti, dimostrare che la copia del catechismo guelfo consegnata da Brindisi agli Austrìaci sia autentica, anche perché Frizzi aveva detto a Saurau di aver letto lo stesso catechismo in Ancona e in Ferrara .3) Potrebbe trattarsi, però, di un altro falso di Frediani, perché non è improbabile che questi, oltre la copia data a Frizzi, ne avesse altre per farle circolare negli Stati pontifici, e che la polizia romana ne avesse appunto sequestrata una. E questa, contrariamente a quello che si potrebbe credere a prima vista, è proprio la verità. Frediani stesso confessò che il catechismo era frutto della propria fantasia, che lo aveva scritto e mostrato a vari amici che ne avevano fatto delle copie per passarle ad altri. In tal modo circolarono per Roma numerose copie del catechismo. *)
Cosa ci resta ora da dire circa la copia del dizionario guelfo conservato nell'Archivio di Stato di Milanos) e pubblicata da Spadoni nel 1904 ? 6) La somiglianza tra questa e la copia che Brindisi diede al conte Mier è così grande 7) che, a meno non si trovino altre prove che dimostrino il contrario, non è possibile considerarla autentica. H contrario si dica, invece, per i segni di riconoscimento guelfi pubblicati da Spadoni nel 1924: *) essi sono così differenti da quelli dati da Frediani ad Appony che ai può ritenerli autentici, sempre che non sia dimostrato il contrario da nuovi ritrovamenti archivistici.
Abbiamo visto, dunque, che la maggior parte dei documenti sulla società guelfa pubblicati da Spadoni e da Luzio devono essere letti con beneficio d'inventario, e, cosa altrettanto importante, eguale diffidenza si dovrebbe avere, dopo le prove raccolte dalla polizia segreta austriaca
*) Confrontare i testi di questo catechismo che si possono trovare rispettivamente in Ali. F al dispaccio cit. di Mier a Mettermeli, Roma, 21 aprile 1816; A. S. Milano, Presidenza di governo. Atti secreti, 1816, cart. XI, rub. 531/gch. (Relation dee Reisenden Frissi) al n. 531/gch.; e D, SPADONI, Gli statuti della guelfia, cit., pp. 73234,
*) V. il suo Sette, cospirazioni e cospiratori nello Stato pontificio, cit., pp. 97-100.
*) Cit. in A. SPADONI, Gli statuti della, guelfia, cit., p. 706.
*) A. Coxoxo, B duca di Brindisi, cit., p. 40.
SJ Annesso al rapporto del governatore di Roma e accluso in Sedlnitzky a Saurau, Vienna, 21 ottobre 1817, A. S. Milano, Presidenza di governo. Atti secreti, 1817, cart. XVI, n. 1153/geh,
') V. il suo Sette, cospirazioni e cospiratori nello Stato pontificio, cit., pp. 104-113.
1) V. ante, p. 9, n. 1.
*) V. GU statuti della guelfia, cit., pp. 735-36.