Rassegna storica del Risorgimento

1816 ; AUSTRIA ;"GUELFIA"
anno <1963>   pagina <374>
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R. John Rath
che Plana doveva cadere per la vendetta dei guelfi,*) e su una frase del più volte ricordato rapporto Dolce del 15 novembre 1816 che cita quel­l'articolo della costituzione.2) Bisogna anche sottoporre a un'indagine critica l'affermazione di Dolce che i massoni detestavano Napoleone e si erano resi conto che la sua caduta era necessaria al bene dell'umanità, affermazione stampata per la prima volta in tedesco nel 1884 e poi in italiano da Cipolla nel 1885, attribuendola a un informatore anonimo 3) poi identificato da Luzio in Pietro Dolce, *) affermazione, inoltre, sulla quale si è basata la tesi che i massoni erano coinvolti nella rivoluzione milanese. E un'analoga indagine è necessario fare circa i pochi documenti prodotti per avvalorare la tesi che i carbonari parteciparono a tale rivo­luzione, documenti fra i quali si annoverano le dichiarazioni di Dolce. Egli infatti disse nella primavera 1814 tutto Milano aveva carbonizza­to 5) e in particolare che la formazione poi della Reggenza , subito dopo la rivoluzione del 20 aprile, i suoi primi atti, i suoi primi decreti, le sue proclamazioni, la convocazione del Collegio degli Elettori sono state tutte operazioni carboniche . *)
I funzionari austriaci che trattarono con Dolce, dopo l'esperienza che ne avevano fatta nel 1816, prestavano una scarsissima fiducia in ciò che diceva;7) eguale cautela deve essere usata dallo storico d'oggi neU'inter­pretare i suoi rapporti sui quali Luzio e altri studiosi hanno, invece, basato, negli ultimi quaranta anni, i loro studi.
Dopo aver scartato, quindi, i documenti più sopra citati, tutto ciò che ci è rimasto come principale fonte della tesi che vuole una effettiva
*) V. ante pp. 343-344.
2 V. A. Luzio, La massoneria sotto U Regno italico e la restaurazione austriaca, cit., pp. 324-25.
8) Y. C. CIFOELA, Un documento austriaco sui massoni e sui carbonari, in La rassegna nazionale, a. XXIV (1885), p. 483.
*' Dapprima nel 1917 nella sua La massoneria sotto il regno italico e la restaurazione austriaca, cit., p. 320. Questa affermazione è, comunque, omessa dal brano del rapporto del 15 novembre 1815 pubblicato nell'art, cit* È inchina, invece, nel testo pubblicato da A. Ltjzro., La massoneria e il Risorgimento italiano. Saggio storico-crìtico. Con illustrazioni e molli documenti inediti, 2 voli., Bologna, Zanichelli, 1925, voi. I, app. VX, p. 117.
3 Rapporto Dolce, Milano, 30 giugno 1816, in A. Lezio, La massoneria sotto U regno italico é la reatuuruxion* austrìaca, cit., p. 308. L'originale è in A. S. Milano, Presi' densa di governo. Atti secreti, 1816, cari. XI, rubi 669/geb. (Roisendon Dolce), pezza 224*
*' Dolce a Su unni, novembre 1816, A. Luzio, La massoneria e U Risorgimento ita* liana, cit., voi. I, app. VI, p. 121.
*) y. specialmente Sauruu a Sedlnitzky, 8 febbraio 1817, in A. S. Milano, Presi* densa di governo. Atti secreti, 1816-17, cort. XIII, n. 43/geb.