Rassegna storica del Risorgimento

GIANNONE PIETRO
anno <1963>   pagina <377>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
RASSEGNA DI STUDI GIANNONIANI
1. Il libro di Brano Vigezzi, fruito di lunghe e amorose ricerche, e tutto dedicato alla riabilitazione e alla celebrazione dell'opera dell'infelice giurecon­sulto d'Ischi tella.1' In un momento propizio a simili ricerche e sarebbe lungo dichiarare il perchè esso viene ad aggiungersi ad altri studi recenti o recen­tissimi sull'argomento con il lodevole intento di superarli tutti, offrendo un ri­tratto ideale del personaggio, fedelissimo tanto ne' particolari quanto ncll'insie­me. Fatto sta che, mentre dopo le ricerche fondamentali e di capitale importanza di P. Nicolini e dopo la polemica suscitata dal libro del Bonace*, gli studi gian-noniani rimasero a lungo negletti, la fine del secondo conflitto mondiale ha as­sistito a una rifioritura, di cui rende più di ogni altro testimonianza questo grosso volume, che analizza e ricompone minuziosamente, pezzo a pezzo, le singole parti delle opere principali del Giannonc. Giacché delle secondarie o inedite tiene poco o niun conto. E tuttavia esse hanno valore complementare e illumi­nante per chi voglia rendersi esatto e pieno conto del significato e delle finalità del capolavoro giannoniano. Neppure la Professione di fede riesce a interessarlo. Sicché il lettore paziente di questo libro che si snoda per un cammino faticoso, che solo gl'intenditori sono in grado di seguire, per oltre trecento e più pagine può giungere in fondo senza nulla sapere della preparazione e delle reazioni su­scitate dall'Istoria, Vero è che il Vigezzi sin dalla prima parte del volume dedica un'attenzione particolare alla Autobiografia. Ma solo dopo avere annunziato ampiamente e chiaramente i risultati delle sue indagini e dopo aver a lungo di­scorso della bontà e della necessità dei suoi metodi, e solo per esaltare ancora una volta, il vigoroso senso storico , l'originalità e le altre qualità eminenti dell'Istoria. Delle notizie relative alla sua preparazione, alla sua diffusione e alle altre vicende che l'accompagnarono il lettore non deve saper nulla. Gli basti esser guidato nella selva aggrovigliata di tanti avvenimenti (quanti ne corrono dall'inizio dell'era volgare e anche prima sino all'ultimo Viceré, e di tanti problemi quanti sa porne chi spesso si compiace di molte parole e di graziosi giuochi d'intelligenza) per mano dall'autore che va disvelando, a poco a poco, ma sempre con rinnovato fervore, le sue scoperte.
Bisogna tuttavia riconoscere che sin dall'introduzione si avverte l'esi­genza di porsi sopra un terreno più concreto, poiché l'autore esprime l'augurio che finalmente gli studiosi provvedano alla pubblicazione di una biografia dav­vero degna di questo nome, ma in realtà accenna appena all'opera del Panzini senza rilevarne l'incompiutezza e ricorda di passata il nome del P. Sanfelice
i) B. VIGEZZI, P. datinone riformatore e storico; Milano, Feltrinelli, 1960, in 8, pp. 340. L. 2.500.
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