Rassegna storica del Risorgimento
NAZIONALISMO ; STORIOGRAFIA
anno
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1963
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pagina
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Per una storia del nazionalismo italiano
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principio di una nuova èra, ma di un'erti assolutamente diversa da quella vaticinata prossima di fraternità delle nazioni, di organizzazione pacifica di tutte le aggregazioni umane . La nuova epoca, egli aggiungeva, era annunziata anche dal fatto che nuovi scrittori elaboravano teorie su le razze, parlavano di nemici ereditari, inventavano missioni storiche, sostituendosi a quelli che predicando l'amore e l'unione del genere umano, avevano tentato di avvicinare le stirpi più diverse in nome della ragione, della fratellanza, della giustizia, dell'eguaglianza ecc. . Accennando, poi, all'incoronazione di Edoardo VII, segno del trionfo dell'Inghilterra imperiale , avvenuta proprio in quel luglio 1902, diceva che essa invitava a pensare a ciò che accadeva in Italia, alla miseria interna e a ciò che era avvenuto dopo Adua. E continuava, mostrando di comprendere la natura economica deU'ùuperialisru o, dicendo che egli e i suoi amici cominciavano a capire la necessità in cui si sarebbero venuti a trovare tutti i paesi a forte sviluppo industriale o previdenti del loro avvenire, di acquistare mercati al coperto dalle insidie del protezionismo, mercati propri dove esitare i propri prodotti, ed attingere merci a condizioni di favore* dove impiegare l'esuberanza della popolazione, dei capitali, delle iniziative; dove trovare i generi alimentari che non avrebbero più fornito i campi abbandonati . *)
Che l'esempio degli imperialismi stranieri sia stato un motivo, e fra i più importanti, secondo noi, del sorgere del nazionalismo italiano ci è attestato da numerosi passi degli scritti degli esponenti nazionalisti.
Già fin dal 1902, ad esempio, Corradini era un ammiratore di Chamberlain, l'uomo che cosi forte agisce ; nel periodo del Regno troviamo numerosi suoi scritti che glorificano l'imperialismo giapponese e soprattutto quello inglese, di quel popolo che metà del globo ha dirozzato e reso abitabile , ce sui cui domini non tramonta il sole , che più degli altri obbedisce ai comandi della natura che vuole operosi gli uomini e li agita per le terre e per i mari a rapire con una mano e a portare con l'altra la face della loro luce affinchè dalla distruzione sorgano le forze della vita, e la faccia dell'universo sia continuamente trasformata . Nei suoi discorsi troviamo elogi di Kingslcy, Seeley, Kipling, Kodhes, Curzon, ecc. e ammirazione per gli imperialismi tedesco, americano, russo, francese ed austriaco.2) E tutto ciò insieme ad un senso di invidia e di umiliazione cocente, ma non rassegnata, di rammarico vivo per le condizioni italiane, di quella nazione, che, di contro alla volontà imperialista delle altre, ha la volontà della servitù , non ha il fegato di essere conquistatrice , è un'ex Serva che ha la paura d'essere padrona .s)
Un'altra motivazione del sorgere del nazionalismo italiano, presentata dagli scrittori nazionalisti, è quella che il movimento sia nato come reazione al diffondersi del socialismo.
Già il Corradmi nello scritto 17 nazionalismo, pubblicato nel volume II volere d'Italia, diceva essere il movimento da lui fondato una fra le tante cose che erano risorte dallo spirito umano, quando questo aveva scosso la tirannide del inate-rialismo storico. E in un altro articolo, contraddicendosi solo apparentemente,
J) P. L. OceuiM, op. ri*., pp. 169-1'fl, 173.
) E. COMIADINI, Discorai politici* ci.., pp. 21, 64, 161; La vita nazionale, cit,
pp. 25, 108.
a) E. CoaBADmr, Discorsi politici, cit., pp. 87,112; lì votare (Piatita, cit., p. 120.