Rassegna storica del Risorgimento
NAZIONALISMO ; STORIOGRAFIA
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1963
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Raffaele Molinelli
affermava che il socialismo poteva essere considerato il precursore del nazionalismo, e perchè esso aveva dato coscienza a una parte del popolo italiano, e perchè ciò che il socialismo aveva fatto per una classo, il nazionalismo voleva farlo per Finterà nazione. *)
Sighele nel 1911, non rilevando che quel succedere al socialismo significava pure reazione ad esso, non approvava tale discendenza perchè il movimento socialista, diceva, aveva dato al popolo italiano una coscienza diametralmente opposta al nazionalismo e seguitava affermando che il nazionalismo era sorto come una reazione al tramonto del patriottismo , dovuto al sorgere dell'idea socialista negatrice dell'idea di patria, e soprattutto al diffondersi anche ira i patriotti di quelle idee umanitarie e pacifiste che snaturavano il patriottismo, affievolivano ogni energia nazionale ed erano sempre scuola di rassegnazione, talvolta scuola di viltà .a)
Paolo Àrcari, il democratico-cristiano divenuto nazionalista, scriveva sempre nel 1911, che il nazionalismo era sorto corno reazione all'internazionalismo, superando le affermazioni antitetiche al patriottismo elaborate nel crepuscolo del secolo XIX .3) E P. M. Negrotto, uno dei principali collaboratori de La grande Italia di Milano, diceva chiaramente che il nazionalismo italiano era nato per il malessere interno causato dal prepotere di un'invadente minoranza sovversiva che s'impancava a portavoce delle masse popolari e dall'apatia codarda e dal frazionamento politico dei partiti dell'ordine. >
La tesi della nascita del nazionalismo italiano come reazione all'espansione socialista è senz'altro da accettare. Questa reazione muoveva, per i nazionalisti di tendenza democratica, come Sighele, che era un irredento, ed Arcari, da uno sdegno di natura tutta patriottica di fronte all'antipatriottismo e all'internazionalismo della propagandistica socialista; ma per altri promotori del movimento essa derivava anche, e specialmente, da altri motivi.
Se si prendono in esame, ad esempio, gli scritti politici del Regno si è colpiti dalla violenza e dalla volgarità della polemica antisocialista. Già il manifesto programmatico si scaglia come suo primo obbiettivo contro la viltà dell' ignobile socialismo , finito in pochi Saturnini che ne hanno fatto il proprio saturnale con le loro fecce , che ha messo al posto di ogni idea generosa l'ira dei più bassi istinti della cupidigia e della distruzione. Molti altri articoli seguitano su questo tono, parlando di aristocrazia di briganti , di bisogni , cioè di ladri e taglieggiatori, di socialismo sentimentale, plebeo, teppistico e violento ,5) e così via*
L'intento politico del Regno è proprio quello di chiamare a raccolta la borghesia di fronte all'avanzata proletaria, di invitarla ad un'energica opera di difesa, ad una crociata antisocialista. La rivista fiorentina si fa portavoce di quella borghesia che noi primi anni del secolo assiste scandalizzata e preoccupata alle prime grandi ondate di scioperi, allo sciopero generale del 1904, alla grande
*) E. COBRAOZNI, // volore d'Italia, citi, pp. 162,207.11 volume, pubblicato nel 1911, è una raccolta di articoli e conferenze.
*) S. SIGITELE, // nazionalismo, nit., pp. 44, 49.
a' L'Idea nazionale, 24 maggio 1911* art. Le premesso teoriche deWazioni' nazionalista,
*) // nazionalismo giudicalo da lettorati, artisti, scienziati, uomini polìtici e giornalisti italiani. Con prefazione di Arturo Salucci, Genova, 1913, pp. 146-147.
*) II Regno**. I, nn, 1, 3,18.