Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
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1963
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Giampiero Bozzolaio
aspetto di questo perìodo e cioè quello archivistico, deve avere avuto un più ampio sviluppo del secondo; ciò ci è confermato anche dal fatto che la tendenza all'accentramento, all'ordinamento e alla catalogazione, che è una delle principali caratteristiche del periodo successivo, si rivela soprattutto ed inizialmente per le raccolte archivistiche.
Se non forse anche anteriormente, di sicuro però con Augusto Czartoryski, si può già parlare di un vero e proprio ordinato archivio. Questo si trovava a Varsavia nel palazzo Blekitny e ne fu conservatore dapprima Jan Maksy-milian Kròlikicwicz, che era stato uno dei segretari di Augusto IH. Il principe possedeva parecchi altri archivi, come ad esempio quello che dal 1736 si trovava a Lublino.
Non è nostro compito seguire la sorte dei vari archivi. A noi Basta confermare che, nonostante la loro dispersione e il caos in cui si trovavano i documenti: in essi conservati, già da ora e cioè prima che nelle biblioteche e prima quindi anche della data fissata dal Chwalewik per indicare la nascita della Biblioteca, si sentiva la necessità di mettere un pò* di ordine nei documenti e nelle carte che col tempo si erano venute accumulando. Sono esempio di questa tendenza l'aver impiegato, già nel 1730, Józef Witoszynski nel lavoro di riordinamento deU'archivio di Leopoli e il fatto che a questo archivio affluissero anche i documenti di archìvi minori. Witoszynski dal 1754 ricevette un regolare e stabile stipendio per il suo lavoro e preparò un catastico in cinque tomi, ma non completo, dell'archivio. Un altro esempio è la sorte dell'archivio di Miedzybórz (Podolia) conservato successivamente da Cerenawicz che lo inventariò, da Sinicki che lo resse uno al 1750 e da Druzbacki che ne aggiornò l'inventario.
b) Secondo perìodo. È verso questa epoca che, col rafforzarsi delle tendenze che si sono sottolineate, si passa al secondo periodo e cioè a quello in cui si assiste, insieme al rafforzamento e all'ordinamento delle raccolte, anche al costituirsi sempre più chiaro di quelle caratteristiche che avrebbero fatto scrivere a Sebastiano Ciampi nel 1826 che la biblioteca di Pulawy aveva le prin-cipal caractère d'etre cminement nationale... elle est au service public .
Il secondo periodo però a sua volta può essere diviso in due successivi momenti cronologicamente abbastanza ben determinabili.
Il primo momento è quello in cui si assiste dapprima all'ingrandimento delle raccolte, agli acquisti sempre più metodici e vasti e in seguito alla ricostituzione della biblioteca Pulawy dopo le devastazioni e le ruberie sofferte ad opera dei russi nel giugno 1794.
Caratterizzano questo periodo i primi acquisti di rilievo fatti da Jan Ber-nouilli come egli stesso riporta nella descrizione del suo viaggio in Polonia nel 1778. Al Bernouilli successe, nella direzione della biblioteca varsaviese di Blekitny, il matematico Simon Lhuillicr ohe assolse oltre alle funzioni di bibliotecario anche quelle di istitutore dei figli del generale della terra Podolia. Nel 1783 il lavoro di ordinatore venne affidato a Franciszek Karpinski.])
0 li confronto Era il primo catalogo che ci rimane della Biblioteca di Varsavia (1770) e quello di Knrpirmki, ci fa rimarcare una grondo differenza nello stato della biblioteca; accanto infatti a un considerevole numero di nuove posizioni si possono notare vaste perdite. BUCZEK, che fu direttore detta Biblioteca Czartoryski, nell'articolo citato (Z prsessloMi) suppone che le opere siano andate perdute, ma molto probabilmente si trattò