Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <411>
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La Biblioteca Czartoryski di Cracovia 411
Un chiaro indice della diversa funzionalità con cui già da ora si considerava la biblioteca, è sottolineato dallo spostamento della biblioteca a Pulawy, dove si era venuto formando quel centro culturale e politico clic è essenziale nella conoscenza della storia della cultura e della politica polacca. *)
In questa epoca la biblioteca di Pulawy contava circa 15.000 posizioni. Nel giugno del 1794 fu largamente saccheggiata e danneggiata dalle truppe russe.3) Una parte delle raccolte, soprattutto di manoscritti, fu spedita a Pietroburgo. Nonostante le perdite però, in breve tempo Pulawy divenne ancora una volta la Versailles e Atene polacca .
Di questa rapida restituzione di Pulawy alle antiche fortune furono certa­mente gli artefici principali Groddeck e lo stesso Adam Kazimierz Czartoryski> generale della terra Podolia, che era uomo di ima certa erudizione 3) e in ogni caso di ampi interessi, come si può constatare dalla sua fìtta corrispondenza con librai, bibliotecari e studiosi di tutto il mondo. Successore di Groddeck che, come si è detto, nel 1804 fu chiamato all'Università di Vilno, fu Leon Dembowski; prese il posto di quest'ultimo Holzmann, che essendo impazzito nel 1808, fu sostituito da Jan Kruszynski. Questi assolse le funzioni di biblio­tecario fino al 1811, quando venne rimpiazzato da Fcljcjan Biernacki. *J
In questo periodo i vari archivi che i Czartoryski tendevano ad accentrare ed ordinare, subirono un'ulteriore e poderosa spinta in tale senso sia con la crea­zione di un archivimi generalne che venne situato a Oleszczycki (Galizia) e la cui sorte fu affidata a Walcnty Za eh arsici, sia con l'istruzione del 22 aprile 1799 scritta dallo stesso Adam Kazimierz, in cui si dettavano le regole per l'ordina­mento dell'archivio.5> Fra il 1799 e il 1823 in realtà Zacharski sistemò tutto
di semplici spostamenti di libri dall'una all'altra residenza dei Czartoryski. Questi trasfe­rimenti infatti, come si è visto, erano assolutamente normali per gli archivi e d'altra parte non risulta nessuna ragione che potrebbe spiegare la repentina distruzione, in questa epoca, di una considerevole parte dei libri*
*) Pulawy (Lublino) che era stata un tempo possesso dei Tenczynski, poi dei Lubo-mirski e in seguito dei Sieuiawski, dal 1731; era diventata proprietà dei Czartoryski attra­verso il matrimonio del principe Augusto con Sofia Sieniawska, vedova di Stanislao Denhoff; i Czartoryski vi avevano fissato la loro residenza nel 1782 vivendovi con il fasto dei tempi andati, circondati da numerosa corte e da numerosi ospiti come ad esempio St. Trembecki, Julian Ursyn, Nierncewicz, Tadcusz Matuszewicz, Samuel Bogumil Linde ecc. Di tutto quello che è stato scritto su Pulawy sia sufficiente citare questa precisa defi­nizione delle sue finalità, d'altra parte non sempre coscientemente perseguite, proposta da WLAOISLAW ZAXOYSKU Pulawy byly nictylko ogniskiem literatury i nauld dziejów, byly onc przytulkiem nadzici. 'Wspomnicnia czasów minionyek stawaly sie w Pulawach bodcem do zabezpieczenia lcpszcj przyszloséi; gromadzilo si? tara wszystko, co mogio-zycic ubarwié i uzacnié , Jonerai Zamoyski, Poznuri, 1910,1.1, pp. 6-7.
2). Vedi ADAM JERZY CZARTORYSKI, Memoires, Paris, 1887, 1.1, p. 161.
3) Forse troppo duro è il giudizio di JEAN PAURE: Un dilettante du pédantisme, voilà ce qui était peut-Strc, nu plus profond de lui-mPmc, lo princc Adam Czartoryski , Stanislas Augusto Porriatotcski et l'Europe des lumières, Parigi, 1952, p. 147.
4) Dawny domownik, biblioteknrz pulawski, wyksztalcoiiy, ale dziwak niczu peline normalny, obarezony chrobliwa, ambicia. I, na skutok tego bezpoezucia miary,.. ; M. HAN-DELSMAN, Adam Cxartoryahi, Warszawn, 1948, voi. I, p. 95.
6> Sul progetto del Muxeum Polomeum vedi L. Z. DERICKI, Pulawy (1762-1830)* Lcopoli, 1877, t. II, p. 63 sgg.