Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno
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1963
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pagina
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412
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412 Giampiero Bozzolaio
l'archivio giuridico-patrimonialc descrivendolo in ben 23 volami d'inventario, mentre per le ripartizioni minori fece dei semplici registri.
E dunque con la ricostruzione del patrimonio librario perduto nel 1794 e con il compimento dell'accentramento e dell'ordinamento dei materiali archivistici nell'Archi Ivunt generalità ') che si può chiudere il primo momento del secondo periodo della storia, della Biblioteca Czartoryski.
II secondo momento, che si conclude con la dispersione della Biblioteca e dell'archivio di Pulawy e la partenza verso l'esilio dei Czartoryski dopo l'insuccesso dell'insurrezione di novembre, è caratterizzato dall'accentramento in Pulawy sia dell'aspetto archivistico, sia dell'aspetto librario delle raccolte dei Czartoryski.
È solo in questi anni che la funzione pubblica delle raccolte raggiunge il suo vero compimento e che la sua natura e il suo fine politico si rivelano con più chiarezza. D'altra parte ciò è logico se solo si rifletta alla crisi morale e sociale in cui versava la società polacca alla fine del XV111 secolo 3) e alla non grande statara politica di Adam Kazimierz Czartoryski.
Fu con Bicrnacki che la biblioteca prese chiaramente la sua nuova impostazione e il suo fine pubblico. Bicrnacki, che era anche segretario di Adam Jerzy Czartoryski, si curò di aumentare con importanti acquisti fatti anche all'estero (Svezia) la consistenza dell'archivio non dimenticando di arricchire la biblioteca con preziosi acquisti di antiche edizioni polacche. La sua opera fu veramente infaticabile. H radicale cambiamento era però determinato soprattutto dalla crescente influenza esercitata da Adam Jerzy Czartoryski, figlio di Adam Kazimierz, che sebbene meno erudito del padre, aveva ben più chiara l'idea di fare di Pulawy quasi la fucina per la creazione della nuova Polonia.3) E di questi stessi anni la nuova scorribanda fatta nelle biblioteche e negli archivi dei conventi e il tentativo di comperare le raccolte di Zaluski trasportate a Pietroburgo. Nel 1818 erano state comprate da T. Czacki le raccolte di Poryck che consistevano, senza contare le numerosissime opere d'arte e di numismatica, in 480 diplomi, 1574 manoscritti e circa 8000 antiche edizioni polacche. In questi anni custodiva tutte le raccolte riunite a Pulawy Lukasz Golebiowski che era aiutato dal vice bibliotecario Karol Sienkiewicz, dal segretario del principe Piotr Kluczewski e dallo scrittore Karol Drusiewicz. Il nuovo bibliotecario si interessò in particolar modo delle fonti della storia patria che fece copiare; i frutti di tali ricerche furono riuniti in 43 tomi di copie di manoscritti rintracciati fuori della Polonia. A Pulawy si vennero accu-
') Nonostante il nome pòro,, è bisogna sottolinearlo, dal punto di vista della storia dell'attuale Biblioteca Czartoryski l'archivio non era generalità, sia perchè le carte familiari erano state divise tra il principe Adam Kazimierz e la principessa Isabella Lubomir-fika sia perchè continuavano a sussistere altri archivi minori.
2) Si veda a questo proposito tutto il primo capitolo del volume I dell'opera postuma e già citata, Adam Czartoryski, di M. HANDELSMAN.
3' Si vedano, fra le molte altre carte ohe si possono citare a questo proposito, quelle riguardanti lo missione di Michnl Bobrowski che era stato incaricato fra l'altro di redigere un regesto delle polonica giacenti negli archivi e nelle biblioteche italiane (lettera di Mnrein Zalewski a Adam Jerzy Czartoryski, Homo, 22 marzo 1820, in Biblioteca Czartoryski, 5470/1V, foli. J65-172; lettera di Michnl Bobrowski a A. Jerzy Czartoryski, Roma, 14/26 gennaio 1820, in Biblioteca Czartoryski! 5477/V, foli. 275-262).