Rassegna storica del Risorgimento

FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
anno <1963>   pagina <415>
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Lo Biblioteca Czartoryski di Crcicoviu 415
Slawinski, parzialmente messe in condizioni di essere studiate. Nel 1846 però, essendo stato posto il sequestro a tutta la proprietà, ogni attività o progetto di attività scientifica venne abbandonato, finche nel 1848, temendo i russi che erano in marcia per soffocare la rivolta ungherese, si decise di mandare le più importanti raccolte a Parigi. Qui, dopo essere state per un certo tempo nella casa di Karol Sicnkiewicz, furono finalmente collocate nella biblioteca dell'Hotel Lambert, Queste raccolte venivano ad aggiungersi a quelle nuove e numerose, soprattutto archivistiche, che si erano accumulate a Parigi. Già dalla fine del 1834 infatti, e cioè dopo il breve soggiorno in esilio a Londra, dapprima personalmente Adam Jerzy Czartoryski e in seguito il figlio Wla-dislaw che in futuro seguirà con particolare amore le sorti delle collezioni, comprarono numerosi materiali.
Nella biblioteca parigina dunque si trovavano i materiali provenienti da Sieniawa, ' e quelli che vennero comperati in quegli anni. Dire questo, però, sarebbe assolutamente incompleto, se si dimenticassero tutti i materiali che in quegli anni si venivano accumulando e che provenivano dall'attività poli­tica e in un certo senso diplomatica del campo Czartoryski e della quale costi­tuiscono una preparazione ed insostituibile testimonianza.
Tutti i documenti concernenti tale attività passavano in una apposita cancelleria che naturalmente seguiva le sorti dell'azione politica dell'Hotel Lambert e cioè aumentando e diminuendo i propri collaboratori, in diretta relazione alle circostanze. Fecero tuttavia parte della cancelleria fin dalla sua nascita, Karol Sienkiewicz e Hipolit Blotnicki. Quest'ultimo, che era per­sonalmente al servizio del principe dal 1822 e la cui famiglia era già da tre generazioni legata alla casa Czartoryski, svolgeva il ruolo, nonostante la sua posizione formalmente subordinata rispetto a quella di Sienkiewicz, di uomo di fiducia del principe; Blotnicki successe al Sienkiewicz dopo il ritiro di que­st'ultimo, ma verso il 1848 affidò ad altre mani la cancelleria, che venne diretta dapprima da Ludwik Bystrzonowski e poi (1850) da Napoleon Pozniak. La cancelleria, accanto ad un lavoro di segreteria, svolgeva, ed è questo quello che più ci interessa, anche un vero e proprio lavoro archivistico.
Tale attività, iniziata e guidata da Sienkiewicz, consisteva nella registra­zione dei materiali (lettere, rapporti delle varie agenzie diplomatiche, istruzioni alle agenzie stesse ecc.); nel farne in certi casi degli estratti o delle note che caratterizzavano i materiali stessi, e infine nell'ordinare tutti i documenti. La corrispondenza del principe veniva sistemata secondo l'ordine alfabetico dei mittenti, mentre i documenti veri e propri, riguardanti questo o quel­l'aspetto dell'attività politica, venivano ordinati cronologicamente, o raggrup­pati per affinità di problemi o conservati nell'ordine in cui erano stati ricevuti. Questo era il caso soprattutto dei documenti riguardanti l'attività diplomatica svolta per cosi dire ufficialmente dall'Hotel Lambert. Con tale qualifica si devono intendere naturalmente le varie Missioni o Agenzie polacche che erano allo stesso tempo delle rappresentanze diplomatiche e dei centri d'informazione dell'Hotel Lambert. La loro esistenza e il loro funzionamento,
l) In seguito anche da altri luoghi della Polonia: od esempio quella porte delle rac­colte di Putawy finite nella proprietà di Tytus Dzialynski e che dopo la guerra di Crimea era stata trasferita a Kóriiik (Poznon) o di qui a Parigi.