Rassegna storica del Risorgimento
FONTI ; POLONIA ; CZARTORYSKI (FAMIGLIA)
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1963
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Giampiero Bozzolaio
anche se in certi oasi fu quasi costante e non segreto, erano tuttavia sempre legati al mutare dell'equilibrio politico europeo e alla protezione che veniva loro concessa, a seconda dei casi, ora dall'ambasciatore francese, ora da quello inglese, ora dagli stessi governi dei paesi in cui le Agenzie svolgevano la loro attività.
Nel 1848 l'Hotel Lambert aveva due Agenzie principali: una a Roma ed una ad Istambul. Da Istambul dipendevano fra le altre le agenzie di Belgrado, Zagabria, Bucarest e Vienna. Oltre a queste, c'erano Agenzie a Stoccolma per tutti i paesi scandinavi, a Pest per l'Ungheria, a Praga per l'Austria, e infine a Francoforte, Berlino, Wrociaw (ex Breslavia), Poznan, Dresda in Galizia, e probabilmente anche ad Amburgo. L'Agenzia principale di Roma, come è naturale data l'importanza del ruolo che Czartoryski riserbava ai contatti con il Vaticano nel quadro di tutta la sua attività politica, fu particolarmente seguita e curata.
Da Roma i vari agenti che si susseguirono inviarono numerosissimi rapporti e documenti. L'attività politica verso il Vaticano era cominciata anzi, ancora prima della nascita dell'Hotel Lambert come uno degli ultimi disperati tentativi degli insorti di novembre. Ci riferiamo alla cosiddetta Missione Badeni che fu ricevuta da Gregorio XVI il 1 luglio 1831. È già subito dopo la fine dell'insurrezione che il campo dei Czartoryski cercò di avvicinarsi al papa ed intrecciare i primi fili di quel complicato gioco politico che avrebbe dovuto portare ad una benedizione religiosa della lotta contro i russi ortodossi: dapprima vennero sfruttati abilmente gli occasionali viaggi a Roma di polacchi vicini all'Hotel Lambert, mentre in un secondo tempo ai cercò di arrivare ad agenti stabilmente residenti nella capitale; fa solo in un terzo tempo che si tentò di ottenere addirittura una specie di riconoscimento ufficiale dell'agente principale. È con questi scopi e in questo quadro che dall'aprile del 1833 fino al 1834, Zdzislaw Zamoyski lavorò per il principe; dal 1834 al 1837 agì in una maniera già più sistematica Adam Soltan,*) che fu rimpiazzato dall'irrequieto conte Cezary Plater.2) Nel frattempo intanto si annodavano nuovi legami attraversò l'attività di Wladislaw Zamoyzki che sovraintendeva a tutta l'azione che veniva svolta in Italia e non solo a Roma. Dopo la duplice missione fra il '40 e il '41, dello scrittore-guerriero Mielial Czaykowski l'Agenzia romana trovò nel 1844 il suo migliore uomo e il suo massimo apice. Ludmk Orpiszewski infatti ampliò l'Agenzia e svolse la sua attività con una certa abilità, riuscendo in pochi anni a legarsi con molte personalità nella pur sfavorevole atmosfera della Roma conservatrice di Gregorio XVI e nella confusa situazione degli inizi del pontificato di Pio IX.
I documenti di questa Agenzia che contengono una vera miniera di informazioni, giudizi, rapporti riguardanti direttamente e indirettamente l'Italia, furono al pari degli altri registrati, sistemati e ordinati dalla cancelleria dell'Hotel Lambert. I documenti delle Agenzie in genere e in particolare di quella
x) Biblioteca Czartoryski, 5655 IV, foli. 561-564, C. Plater ad Adam Jetssy Czartoryski, Roma, 8 loglio 1839; vi si legge come una delle principali preoccupazioni politiche del principe fosse legata alla ricerca di materiali riguardanti la storia polacca.
3) Le ricerche di materiali riguardanti la stori polacca continuarono anche dopo Plater; a questo proposito si veda nella Biblioteca Czartoryski, 546Q/TV, foli. 229-239, la lettera di St. Malachowski ad A. Jerzy Czartoryski del 3 gennaio 1840.