Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <446>
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aveva una riconosciuta competenza nelle cose di guerra? ed è ve­rosimile clie si sia fatto valere in più. di una occasione.
Cilecche ne sia, nel mese di gennaio 1796 il Direttorio, sem­pre stimolato da Buonaparte, non può iè: stare alle mosso, con dispaccio del tredici, informa Scherér, che è deciso di riaprire pre­sto le ostilità. La mancanza delle cose più necessarie non sgomenta il Direttorio, come non sgomenta Buonaparte: l'Italia e un paese fertile, e può sopperire ai bisogni dell'esercito. Bisogna quindi pre­pararsi ad assestare dei colpi decisivi per assicurarsi l'iniziativa della vittoria.1 Il Direttorio, che oramai ha accettato il programma militare del gen. Buonaparte, lo invita ad esporgli elo per sommi capi. Il generale, che non aspettava altro fu sollecito a soddisfare al desiderio del Direttorio, ed il 19 gennaio 1796 gli presentò una Wota MdVesercito d1 Italia,* che è interessante per diversi motivi; In questa nota il gen. Buonaparte ha distillato, per cosi dire, il suo piano politico-militare, che attuerà integralmente nella campa- J gna del 1796-97, e lo ha ristretto in poche proposizioni, semplici e rigorose, che sono come una serie di teoremi di matematica. Bef prima cosa bisogna impadronirsi del campo trincerato di Oeva, poi investire Cuneo, marciar diritto su Torino e .costringere il re di Sardegna ad una. pace vantaggiosa. Se gli Austriaci riescono a con-giungere le loro forze con quelle piemontesi, bisogna separare gli alleati, occupare Torino, poi invadere la Lombardia . Questo, è il piano militare. Ma sotto c'è un altro piano, che è più polìtico,che. militare. Siccome la guerra in Italia, soggiunge Buonaparte, af pende assolutamente da.Ua stagione, ed ogni mese esige nn piano di campagna differente; cosi è necessario, che il govèrno abbia- Jidni- da piena ed intiera nel suo generale, gli lasci una grande laitàu- tofi9 e gli prescriva solamente il Jine che vuole comeguvre-i
Questa nota non è il semplice abbozzo di istruzioni da man­darsi al generale in capo, come le note precedenti compilate dal gen. Buonaparte nei mesi di luglio e agosto 1791? Da-essa, infatti, si desume, che fra il Direttorio e il gen. Buonaparte s'erano già prese delle intelligenze, per la prossima sostituzione di Scherer. La li­bertà d'azione richiesta per la condotta della guerra, non si in-
4' flABItY, II, 304-5,
2-'-È pubblicata nella Cr>r4i>. u- 3.