Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; PEPE GUGLIELMO ; STATELLA GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1919>   pagina <151>
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Guglielmo Pepe è il ritorno détte truppe napoletane, ecc. 151
tramite del comandante di Lugo, e cioè tanto da quello della forma, con cui venne redatto, quanto dalla sua tempestività, non si può fere a meno di concludere che costituì un grosso sproposito, tanto più grosso in quanto che - come vedremo - dette luogo a seri inconve­nienti.1
Appunto in previsione dell' irritazione che avrebbe prodotto nei soldati il sentirsi chiamare disertori, mentre non lo erano, lo Zola e gli altri ufficiali superiori dopo un breve scambio di idee furono di unanime avviso di non pubblicare il proclama. Si decise quindi di proseguire la marcia per la bassa Romagna, dopo aver raccomandato a colui che l'aveva portato di non affiggerlo se non quando le truppe fossero uscite dalla città.
Alle 8 e mezzo del 30 da Lugo si parti per Ravenna. Il colon­nello Zola, che comandava l'intera divisione, era alla testa della co­lonna. Il colonnello Lahalle, che comandava la seconda brigata, mar­ciava in coda per mantenere il collegamento. A un certo punto egli fu costretto a fermarsi per attendere un battaglione distanziatosi dal grosso delle truppe di circa tre chilo metri.
Trascorso un po' di tempo, le truppe rimaste indietro arrivarono, ed un ufficiale consegnò al colonnello un plico giunto, a Lugo all'in­dirizzo dello Zola poco dopo la sua partenza.
Trattandosi di cosa urgente il Lahalle, che aveva proceduto sem­pre d'accordo col collega, lo aprì. Conteneva alcune copie dell'ordine del giorno, accompagnate da un uffizio dei Pepe, in cui si diceva che l'unica risposta ai rapporti in iscritto fatti dallo Zola dopo il ripie­gamento da Ferrara, e confermati dalla relazione verbale del capo di stato maggiore tenente colonnello Picenna, era il rimettere alcune copie dell'ordine stesso, 41 quale riguardava tutH indistintamente.*
È evidente che il colonnello Zola, nel partire da Ferrara, riferì al generale supremo tutto l'accaduto, narrandogli come egli, il La-halle ed altri ufficiali si fossero sforzati di condurre le truppe verso il Po, e dicendogli ohe, se non v'erano riusciti, ciò era dipeso so­lamente dai fatto che quelli disposti ad obbedire ai suoi ordini s'erano trovati in minoranza. Ma il Pepe, irritato per l'andamento
1 II testo dell'ordino del giorno non mi'è noto; ma il DB Srvo (I, 372-373) ne accenna il contenuto con queste parole: * PUPE proclamò disertore l'esercito, ed invitò le popolazioni ad opporglisi con tutte armi e ostacoli . Anche VANONIMO ne parla nella sua Narrazione, e vi accennano il PBI'D, pag. Ili, I'TJLLOA, pp. 37*38 e il CORRENTI, Scritti scelti, II, 43.
9 ANONIMO, Narrazione, ecc.