Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; PEPE GUGLIELMO ; STATELLA GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1919
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156
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156 G. Paladino
non andare innanzi se non col permesso del Governo.1 Per giunta pròprio allora il Pepe era assai angustiato per la malattia del maggior fratello Florestano da lui molto amato.8 Quando il Re, risoluta la spedizione in Alta Italia, aveva conferito a lui il comando, Florestano gli aveva consigliato di non accettare.8 Allora che toccava con mano il brutto ginepraio in cui si era testardamente cacciato, non aveva il coraggio - è il Poerio che lo attesta - neppure di scrivergli.*
La sola speranza che gli arrideva in tanto sconforto era che il Governo finisse coli'acconsentire al passaggio del Po almeno con le truppe che gli erano rimaste.6 E in effetti la prima lettera giuntagli
,-.! Napoli era confortante. 11 . a cui al-stio aiutante di campo erasi presentato in nome del Pepe, gli aveva fatto buona accoglienza ; lo aveva ascoltato in tutto ciò che gli aveva detto da parte del generale, e infine lo aveva congedato, riserbandosi di dargli gli ordini opportuni. Queir ufficiale scriveva dì parergli che le disposizioni del Re fossero tali da fargli piacére.6 Glie bella cosa poter annunziare al Franzini,
' il Manin, al Correnti, agli amici tutti che la cavalleria, l'artiglieria
1 H fatto era notorio; -e XI cardinal legato, scrivendone al Minghefcti. diceva : L'affare dei Napoletani è un affare disperato., essendo dessi in una perfetta dìs- soluzione. La brigata che stava in Ferrara prosegue la sua marcia retrograda...; l'altra ohe è a Cento vi si mantiene, ma non decisa a valicare il Po; 'la cavalleria ed il resto della fanteria che trovasi in questa città non vuole più muoversi, che quando giungerà un nuovo reale ordine che ve l'abiliti, e Pépe, in una parola 4. non trova chi l'ubbidisca. {Miei ricordi, H, p. 348). Quelli che stavano a Cento hanno fatto dei movimenti anche verso il Modenese,, erpesti; di Bologna vanno Oggi incamminandosi verso il Ferrarese, ma non intendono d'i passare al di là senza ulteriore ordine sovrano . (Ivi, II, p. 352). }j t
*, A- Poerio alla madre (Lettere, ecc., p. 63), Bologna, 29 maggio : Il gene-rale ha ricevuto in questo momento una lèttera déVJ.égli duole molto nel sen- tire che [suo fratello] non istà bene .
F. CARRASQÌ, Vita, ài :4.,iV, p. 159.
* Letta*, eoe., p. 66. A. Poerio alla madie, Bologna, 31 maggio 1848.
* Gasi d'f(alm,. loc. oifc
* 0. Correnti at'oePprovvisorio di Lombardia, ecc., Bologna, 4 giugno 1848 iscrìtti scelti, H, p. 49); Poco dopo, la partenza di Passati giunse lettera di Ciarlilo} sebbene si vegga che Ferdinando vuol temporeggiare ancora, pure egli deve essere in male acque, poiché non lasciò mancare le lusinghe. B LHOPABSI riporta un brano della lettera del Cirillo al Pepo (Narramanh,> 222)J Essondo giunto ieri mattina, non prima di forti ,ee sMi 3 Pom- ho l0*0 l'aaBBStìare . la lettera di Y.kal Be.Hò. parlato franco; ho dotto la verità, e credo di esser stato bene accettato. Mi si è ordinato di aspettare gli ordini per ritornarmene,
< e credo aleno tali da far piacere a vT. 19.-