Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; LANDI FRANCESCO ; MILLE (SPEDIZIONE DEI)
anno <1963>   pagina <534>
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Guido Laudi
cioè il gen. Laudi inviò l'ultimo rapporto anteriore al combattimento, e rice­vette la notizia delle determinazioni del consiglio di guerra) mentre do­veva essere in mano agli insorti nella sera stessa, poiché, come è noto, il portaordini, che recava il messaggio scritto dal gen. Laudi dopo la battaglia, fu catturato.
I documenti 6, 7 e 8 sono tre redazioni dell'ultimo rapporto del gerì. Laudi prima del combattimento, l'ultima e definitiva delle (piali è del 15 maggio. Le riproduco tutte e tre, poiché il De Cesare espressamente nota che del rapporto furono fatte tre bozze, tutte di mano del generale.l) Esso conferma che lo scon­tro di Calatanmi trasse casuale origine dalla presunzione del magg. Sforza, di potere avere ragione dei Mille attaccandoli dove li aveva avvistati. L'intenzione del gen. Landi risulta invece chiaramente quella di conservare la posizione di Calatafimi, da lui ritenuta particolarmente vantaggiosa, in attesa che un'altra colonna, da Palermo per Partinico ed Alcamo (come si legge nella prima stesura) o da Trapani verso Salerai (come è detto nella redazione definitiva: probabil­mente nell'intervallo il generale aveva avuto notizie non rassicuranti sulla situa­zione della zona di Partinico ed Alcamo) prendesse alle spalle i Mille.
L'ultimo documento (n. 10) è una minuta del rapporto, già noto, con cui il gen. Landi annunzia al Comandante in capo la decisione di ritirarsi da Cala­tafimi. La riproduco perchè presenta alcune varianti (richiamate in nota) ri­spetto al testo definitivo. 2)
La variante che può maggiormente colpire, è che al primo comma si dice: Sei compagnie della mia colonna sono uscite di scoverta, e giunte a portata di fuoco si sono attaccate coi rivoltosi mentre nel testo definitivo si dice: La metà della mia colonna è uscita di scoverta... (il che darebbe 10 com­pagnie, delle 20 che formavano la colonna) e la relazione dà per impe­gnate 14 compagnie.3) Si potrebbe pensare che il generale cui special­mente il magg. Sforza imputava di non averlo abbastanza sostenuto abbia volutamente aumentato, nei successivi suoi Bcritti, l'entità delle forze impe­gnate in combattimento.
L'apparente contraddizione si spiega, se si intende che il gèn. Landi non intendeva già fornire un ragguaglio completo dello svolgimento dello scontro, ma soltanto spiegare perchè malgrado l'ordine ricevuto, di ritirarsi verso Partinico erasi trovato impegnato in combattimento. *' L'iniziativa fu presa dalla frazione deu"8 cacciatori, comandata personalmente dal magg. Sforza, che era appunto di 6 compagnie. Intervennero subito dopo le altre due colonne inviate in esplorazione: tre compagnie di carabinieri ed una di linea, con che furono impegnate 10 compagnie, cioè la metà della colonna. In sostanza, le due redazioni del rapporto prospettano in modo rispettivamente più o meno limi­tato il momento iniziale della battaglia. Lo svolgimento completo di essa (con l'impiego di 14 compagnie) fu riferito soltanto nella relazione.
GUIDO LANDI
t) E. DE CESABE, op. cit.t voi. II, p. 232. 2) G* LANDI, art. cit., p. 333. ') ìbidem, p. 361. *) Ibidem, p. 326 sgg.