Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918
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1964
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81
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Concezione nazionale e concezione democratica 81
con lo fiaccole accese e bandiere spiegate. Carlo Alberto re di Sardegna, non era mai stato troppo amato a Genova; ma in quel momento le mani dei carbonari e dei mazziniani toccavano frementi le mani del monarca. E vi fu un giovane alla porta del palazzo che afferrò le redini del cavallo del re era Nino Bixio e al prence con voce tonante disse: Sire, passate il Ticino e saremo tutti con voi! -T- Signori, avete inteso . *)
Nella stessa discussione alla Camera, un altro eminente deputato della Estrema Sinistra, Arturo Labriola, socialista sindacalista indipendente, rilevata la necessità della difesa cosi al confine settentrionale come a quello orientale, disse: Sentiamo il nostro debito verso le generazioni successive e proclamiamo questa elementare verità che senza Trento, senza Gorizia, senza Trieste, V Italia non è fatta. E concluse con vivo sentimento: Noi siamo in una delle fasi culminanti della storia del mondo. Partecipare ad essa con perfetta consapevolezza della sua importanza è cosa che riempie l'animo di orgoglio. Socialista, cioè uomo di progresso, io auguro un risultato della crisi che non consacri la egemonia germanica sull'Europa continentale. Italiano, formo il voto che essa si abbia a con' eludere con la riunione intorno a Roma di tutta la famiglia italiana. Deputato, modesto rappresentante della Nazione, spoglio di sentimenti faziosi, auguro a voi, signori del Governo, la sublime dolcezza di poter associare il vostro nome al-l'ultima grande impresa nazionale, che gli italiani hanno il dovere di compiere. *)
Fuori del Parlamento, anche rilevanti manifestazioni. Il 24 gennaio 1915, la direzione centrale del partito radicale votò ad unanimità un chiaro e reciso ordine del giorno: Più che mai persuasa, nella presente situazione politica, che la partecipazione dell'Italia al conflitto europeo sia indispensabile per il soddisfacimento delle sue aspirazioni e per la tutela dei suoi interessi, riafferma che in quest'ora il parlato, così nel Paese come nel Parlamento, debba subordinare ogni azione di parte aìVesclusivo conseguimento delle supreme finalità nazionali 3)
Ài partito radicale, che, come sua pia decisa caratteristica politica, professava la concezione laica dello Stato, era più che ad altri vicina la massoneria italiana, la quale per altro contava proseliti in quasi tutti i partiti. Alla fine del gennaio 1915, tenne un contegno in tutto conforme a quello dei radicali. II suo organo ufficiale, Videa Democratica, affermò l'esclusività dell'obbiettivo patriottico: Lo scopo della democrazia in questo momento è di convergere tutti gli sforzi aWattuazione. deWideale nazionale , *)
Della stessa fine di gennaio una netta presa di posizione di Benito Mussolini, in un articolo del Popolo d'Italia e in un discorso tenuto nella prima adunata dei Fasci interventisti a Milano. Da più settori del neutralismo si muoveva a lui l'accusa di volere la guerra rivoluzionaria , cioè di propugnare l'intervento, non per il compimento dell'unità politica e la grandezza della nazione, rna per promuovere la rivoluzione politica e sociale. Poteva bensì l'accusa trovare appigli nel frasario eccessivo che, dove più, dove meno, non mancava nei
*) Atti del Parlotti, hai., cit., pp, 5576-77.
*) Atti dd Parlam. llal., cit., pp. 5574-75.
S) II Messaggero, del 25 granaio, I rndicnIi per In guerra ; La Tribuna, del 26 golinaio, La Direzione del Partito radicale e l'azione dell'Italia nel presente conflitto .
*) Da II Secolo, del 31 gennaio, Disinteresse, non eccita - La democrazia e LI ministero .
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