Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1964>   pagina <85>
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Concezione nazionale e concezione democratica 85
e Roma. Eranvi anche sezioni repubblicane ed on. Battisti deputato di Trento. Sulla necessità intervento parlò avvocato radicale Bizzarrini di Padova pre­sentando ordine del giorno per necessità intervento per ragioni politiche ideali e commerciali. Dopo discorso on. Foscari nazionalista parlarono on. Lnzzatto per Comitato lombardo preparazione senatore Cavalli per reduci garibaldini, triestini, trentini dalmati e goriziani delusi e Scocchi Battisti e Burianich nonché repubblicani Meneghetti di Ravenna e Fano di Venezia. Fu approvato ordine del giorno Bizzarrini con aggiunta proposta dai repubblicani Considerata de­caduta Triplice Alleanza . Tiensi ora commemorazione otto febbraio Teatro alla quale seguirà corteo. Finora nessun incidente. Prefetto Marcialis . '
Ma i rapporti, dei prefetti non possono rappresentare tutta l'importanza delle manifestazioni del genere. A prescindere dal fatto che, più o meno consa­pevolmente, ciascun prefetto vi trasfonde il proprio pensiero, la propria ten­denza polìtica ed anche quella dell'ambiente che lo circonda, quasi sempre i rapporti illustrano il momento culminante, non la preparazione; sono necessaria­mente sintetici, perciò citano particolari rilevanti e significativi, ma omettono altri particolari non meno rilevanti e significativi; per la loro stessa natura, d'ordinario non mettono in evidenza i motivi più profondi, i vari aspetti, le ri­percussioni degli avvenimenti. Cosi è del rapporto del prefetto di Padova, ben­ché non eccessivamente scarso di notizie, relativo al Convegno nazionale inter­ventista.
Da più giorni prima del 7 febbraio, non pochi giornali riportarono lunghi elenchi di adesioni e, poi, dei presenti all'adunanza nella sala della ex Gran Guar­dia. Oltre ai senatori Francesco Pullè, Luigi Cavalli, Achille De Giovanni, Anto­nino Di Prampero, citati nel telegramma del prefetto, intervennero o mandarono il loro nome altri autorevoli membri della Camera allora vitalizia: Vito Volterra, Giuseppe Veronese, Alessandro Lustig, nativo di Trieste, Angelo Sahnoiraghi, Giacomo Levi-Civita, Sebastiano Tecchio. Similmente, oltre agli onorevoli Piero Foscari, nazionalista, e Giuseppe Canepa, socialista riformista, e all'ex deputato Riccardo Luzzatto, citati nel telegramma prefettizio, molti i deputati presenti o aderenti, ma in maggior numero i presenti. Fra essi, più eminenti i nazionalisti. Romeo Gallenga Stuart, Francesco PaisSerra; i radicali Giuseppe Guardini, Luigi Gasparotto, Giovanni Colonna di Cesare, Ercole MostiTrotti, Vincenzo Camerini; i socialisti riformisti Bis so la ti, Ivanoe Bonomi, Agostino Bercnini; i repubblicani Barzilai, Innocenzo Cappa, Pietro Pansinl, Ulderico Mazzolarti, Giovanni Battista Pirolini; gli ex deputati Luigi Mcssedaglia, Italo Pozzato, Luigi Gaetani di Laurenzana.
Ed ecco le più notevoli delle moltissime rappresentanze di enti, e di questi ciascuna specie in gran numero: comuni, comitati e sezioni dell'Associazione nazionale Trento e Trieste con l'intervento del presidente Giovanni Giuriati, associazioni prò Dalmazia, comitati della Dante Alighieri. e sottocomitati studenteschi, veterani e reduci delle guerre per l'indipendenza e l'unità, colonie profughi triestini e trentini, associazioni intitolate a Mazzini, società e circoli garibaldini, fasci e gruppi interventisti, legge della massoneria italiana e di
1) Archivio Centrale detto Stato - Min intero doli'Intorno, Gabinetto, Ufficio Cifra -Copie di telegrammi in arrivo e in partenza, voi. 6 - Telegramma da Padova, 7 febbraio fi?. 15).