Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1964>   pagina <87>
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Concezione nazionale e concezione democratica 87
eloquente, il vessillo della Sezione Trentina dei corpi franchi del 1848-49, che fino allora non era stato mai esposto per l'assenza dell'oratore ufficiale, l'onorevole Cola Janni, improvvisò nn forte discorso Cesare Battisti. Dopo aver rievocato gli episodi dell'insurrezione che, al suono della campana dell'Università, rac­coglieva, avvinti in una sola aspirazione, studenti, borghesi e popolani contro la tracotanza della soldatesca austriaca, a Padova egli disse si deve rinizio della ribellione; il suo esempio non fu un esempio inutile. Alle voci di libertà del popolo padovano fecero eco i moti delle altre regioni d'Italia... Noi figli di Trento e di Trieste diciamo a voi che l'esempio dei vostri padri deve es­sere imitato dai figli, a meno che essi non siano figli degeneri. Quindi Battisti illustrò i grandi benefici apportati dall'indipendenza e ne trasse come stretta conseguenza l'obbligo che aveva il popolo dell'Italia libera di ricordarsi dei fratelli che liberi ancora non erano, e che sentivano l'italianità più che nel passato, perchè temprati nella quotidiana lotta contro lo straniero. Per Trento e per Trieste vigevano allora, nell'aspirazione alla libertà, le medesime condizioni e le medesime necessità che erano state valide e impellenti per il Veneto ai tempi di Vittorio Emanuele e di Garibaldi.
Le accoglienze della folla, che gremiva il teatro, dimostrarono quanto i suoi sentimenti e i suoi voti corrispondessero a quelli dell'oratore. Di poi, fra rinnovate manifestazioni entusiastiche, furono apposte corone di alloro alla lapide commémorativa dell'8 febbraio 1848 sul prospetto dell'Università e ad un'altra in onore di Pier Fortunato Calvi,
Sintetizzò il significato della scelta della ricorrenza patriottica per l'adunata nazionale una lettera dell'ex rettore dell'Università di Padova, Vittorio Rossi, l'insigne storico della letteratura italiana, allora titolare della cattedra a Roma: Dolente di non poter intervenire, aderisco al Convegno, che da una nobile fe­sta commemorativa trae gli auspici di una prossima azione che dia compimen­to alla Patria e ne garantisca per l'avvenire l'onore e l'indipendenza . "
) Il Resto del Carlino, del 4 e del 6 febbraio, Il convegno nazionale interventista di Padova, Gli studenti padovani per la ricorrenza dell'8 febbraio, La bandiera trentina della compagnia della morte del 1848 a Padova ; del 7 e dell'8, Il Convegno interventista di Padova nella ricorrenza del 7-8 febbraio , La commemorazione dell'8 febbraio al Teatro del Corso .
// Secolo, del 4,5,6 e 7 febbraio, La solenne adunata degli interventisti a Padova ; dell'8, Per l'intervento dell'Italia Il grandioso convegno di Padova.
La Provincia di Padova, del 5-6 febbraio, Commemorazione dell'8 febbraio Un manifesto ; del 7-8, Convegno interventista e commemorazione dell'8 febbraio .
Il Popolo d'Italia, del 7 febbraio, Convegno interventista a Padova; dell'8, La grande adunata di Padova per l'intervento .
Corriere della Sera, dell'8 febbraio, I voti degli interventisti al Convegno di Padova La commemorazione dell'8 febbraio 1848 .
Giornale del Mattino, di Bologna, dell'8 febbraio, La grande adunata interventista dì Padova,
Il Giornale d'Italia, del 9 febbraio, Il Convegno interventista di Padova ; ed altri giornali*
È sintomatico ohe brevissime e tendenzioso corrispondenze da Padova dono pubbli* cute, e senza alcun rilievo, da La Stampa dell'8 febbraio 1915, Nazionalisti, democratici e repubblicani a Convegno per l'intervento a Padova ; il Corriere <V [uditi, dello stesso giorno,Gl'intervenzionisti a convegno a Padova; La Tribuna, del Il eonveguo in­terventista di Padova.