Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1964>   pagina <88>
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Corrado De Biase
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Fin qui le rievocazioni non superano la metà del febbraio 1915. Mancano ancora tre mesi al momento risolutivo. Nel frattempo, la concezione nazionale o irredentistica dell'intervento si diffuse con maggiore larghezza e penetrazione, anche in altri partiti e correnti politiche, e venne sempre più predominando su la concezione democratica, fino alla dichiarazione della guerra contro l'Austria.
Dopo l'entrata in campo dell'Italia, i partiti democratici e quelli cosid­detti rivoluzionari risollevarono, più o meno presto e più o meno vivacemente, le idealità generali e concentrarono la loro nuova propaganda nell'invocarc la guerra contro la Germania, quale simbolo effettivo e durevole di imperialismo e di militarismo*
Dello stesso pensiero era però- il Governo. U presidente del consiglio, nel discorso del Campidoglio del 2 giugno 1915, dopo ripetuti aspri giudizi polemici su gli statisti tedeschi, disse: H sogno della egemonia universale è stato in­franto. Il mondo è insorto. La pace e la civiltà dell'umanità futura debbono fondarsi sul rispetto delle compiute autonomie nazionali, fra le quali la grande Germania dovrà vivere pari alle altre, ma non padrona . ) Pochi giorni dopo, il preietto di Milano, senatore Giovanni Cassie, riferì a Salandra che la Lega Nazionale - costituitasi da tempo nel capoluogo lombardo per propugnare l'intervento contro l'Austria ora si agitava perchè l'Italia dichiarasse guerra anche alla Germania. Salandra rispose il 7 giugno: <c I dirigenti della Lega Na­zionale debbono comprendere, ed. Ella può loro farlo comprendere verbalmente, che guerra contro Germania è inevitabile. Altrimenti mio linguaggio non sa­rebbe stato così duro .a'
L'intendimento non potè essere tradotto presto in atto, per le sopravvenute circostanze e per gravi considerazioni di opportunità e di ordine pratico. Ma il ministero, prima della sua caduta (giugno 1916), aveva deliberato e predisposto la dichiarazione di guerra alla Germania.
CORRADO DE BIASE
*7 A. SALANDRA, I/intervento (1915) - Ricordi o pwwuri, Milano, Mondadori, 1930, pp. 374.
4) Archivio Centrala dallo Stato, Carte Salandra I 29, Documenti e appunti riguar­danti il periodo subito dopo la dichiarazione di guerra Corrispondenza diplomatica Fase. 29 - Maggio-agosto 19X5.