Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO TAPPARELLI D' (FAMIGLIA); BIBLIOTECA CIVICA DI SAVIGLIA
anno <1964>   pagina <171>
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Vita dell'Istituto
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Il Risorgimento fu, insomma, un'epoca di veri e grandi giganti del pensiero e dell'ozio" ne, però la rivoluzione costruttiva ma scurdinatrice e trasformatrice cui essi diedero l'avvio, è ancor oggi in cammino.
H prof. Viterbo accenna poi al dramma della Carboneria, nata nel Mezzogiorno, e alle relazioni intercorse, in Puglia e altrove, tra essa e la Giovine Italia mazziniana. Cita ad esempio gli statuti delle vendite carboniche rinvenuti a Cassano Murge e Ruvo, e che tolgono ogni dubbio sulle aspirazioni in senso nazionale della Carboneria, che però aveva tendènze unitario-federaliste, mentre la Giovine Italia era, tutti lo sanno, soltanto e fermissimamente unitaria. Revisione dunque ha continuato della storia risorgi­mentale cosi come sinora è stata insegnata, senza morbose esagerazioni, ma anche e so­prattutto, per quanto ci concerne, senza umilianti e mistificatrici menomazioni: ecco la consegna che il Consiglio uscente dà al nuovo Consiglio direttivo, che certo saprà perse­verare nell'azione intrapresa, avvalorarla e integrarla .
Quindi si è rivolto alle autorità presenti e ai soci ed ha concluso: A voi tutti il nobile compito di tenore alta la fiaccola iridescente delle nostre memorie risorgimentali. Non sono sterili memorie da archiviare, non roba da musei patriottici, ma monito, insegnamento e sprone, specie per quanto riguarda il Sud e la politica verso il Sud, tendente a creare un nuo­vo equilibrio economico nazionale, onde estremamente realistica ci appare la frase di Giu­seppe Mazzini: l'Italia sarà ciò che il Mezzogiorno sarà. Possa la gioventù che sorge alla vita e alla storia alimentare questa fiaccola e ravvivarla, per propiziarsi degnamente l'avvenire .
Il generale Magli si è fatto interprete dei sentimenti dell'assemblea, esprimendo il più fervido e illimitato consenso per la relazione e per tutta l'opera del presidente Viterbo. Le proposte da questi fatte sul nuovo programma di lavoro del Comitato sono state appro­vate. Si è stabilito, fra l'altro, di prorogare i termini per il concorso sulle migliori mono* grafie storiche locali e di indirne un altro per monografie singole sulle maggiori figure del Risorgimento in Provincia di Bari.
Quindi il tesoriere prof. Giuseppe Lovero ha riferito sul bilancio del Comitato e sul preventivo di spesa per le varie iniziative in corso. Al prof. Lovero, che ha insistentemente pregato l'Assemblea, a causa degli altri suoi impegni, di volerlo esonerare dalle sue man­sioni, assolte per vari anni con ogni onore, è stato rivolto un particolare ringraziamento.
Al socio comin. Giustino Cambiale, che ha offerto preziose pubblicazioni del periodo risorgimentale, è stato espresso l'apprezzamento dell'Assemblea.
Procedutosi allo spoglio delle schede per la elezione del presidente è stato confer­mato nella carica, con votazione quasi unanime, e tra vivi applausi, il prof. Michele Vi­terbo (votanti 45; voti per il Viterbo 43, scheda bianca una ed un astenuto, cioè lo stesso Viterbo). Egli sarà coadiuvato dal nuovo consiglio direttivo, che resta cosi costituito: ing. prof. SignorileBianchi dell'Università di Bari, prof. Lovero Preside dell'Istituto tecnico Giulio Cesare , colonnello Pascazio mutuato di guerra, prof. Jaja e dott. Co-Iella della Biblioteca nazionale. A vice presidente è stato confermato il prof. F. M. de' Robertis, Preside della Facoltà di Giurisprudenza nell'Università di Bari. Sono stati no­minati consiglieri aggregati: il Sindaco di Bari, il Presidente dell'Amministrazione Pro­vinciale, il Rettore dell'Università, il Comandante della Zona Aerea, il Comandante della Zona Militare, i Presidenti della Camera di Commercio, dei Mutuati e Invalidi di guerra e della Dante Alighieri , il prof. Sansone, Preside della Facoltà di Lettere dell'Univer­sità, il prof. Buldacci, Preside della Facoltà di Magistero, il dott. Valentini, Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno , l'editore Laterza, il Sovrintendente bibliografico, il Sovrintendente ai Monumenti, il prof. La Sorsa. A tesoriere è stato designato il dott. Orazio Maraseiulo; a revisori dei conti il dott. Andreassi, il dott. Cosentino, il dott. Manara. Sono stati chiamati a far parte delle Commissioni varie, per tradurre in atto le iniziative deliberate dall'Assemblea i soci: avv. V. A. Di Cagno; proli". Masi e Villani dell'Università; aw. Chicco, conte Sabini, dott. Sagarriga Visconti, dott Chimici ti, avv. Ezio Costantino, aw. Brunetti, colonnello Tandoi
L'Assemblea ha in ultimo deliberato l'invio di un telegramma di sentito omaggio alla Presidenza dell'Istituto.