Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
anno
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1964
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186
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Renato Composto
cessila di un contatto con i ceti operai, sicché collaborò con il Dolfi per la fondazione della Fratellanza, partecipando attivamente alla prima adunanza che a tal fine si tenne a Firenze il 2 dicembre del 1860. Nel discorso che pronunciò in quella occasione, *J egli mostrava, sì, di essere vicino a Mazzini nelle pregiudiziali spiritualistiche e nel sostenere la concordia delle classi (gli operai vollero redimersi non colle armi di Spartaco, ma colla ispirazione del Nazzareno ) ed in proposito, anzi, egli afiermava che l'Italia non era esposta alle tremende tempeste sociali sovrastanti alle altre nazioni, perchè, mentre su queste ultime gravavano le tradizioni fendali, la nazionalità italiana era stata preparata dalla democrazia artigiana ( Nel comune democratico nato dalle arti divenimmo popolo tutti ); tuttavia, nel pensiero montanelliano nonostante l'attribuzione alle società operaie di un precipuo compito assistenziale è lecito cogliere uno spirito democratico più aperto alle esigenze popolari, soprattutto più orientato a concepire le associazioni artigiane come funzionalmente inserite fra la famiglia e il comune, nell'ordine progressivo della civiltà , ed a questa maggiore apertura democratica si ispirò La Nuova Europa, il giornale sorto a Firenze nell'aprile del 1861. '
Nel programma del giornale democratico fiorentino, le istanze di progresso civile e il concetto di uno Stato cui spetti pure il promuovere
zarono questo carattere della sua apertura europea. Per quanto concerne il socialismo montanelliano, puntuali osservazioni si leggono in F. E. TAVIANI, Problemi economia nei riformatori sociali del Risorgimento italiano, Firenze, 1958, pp. 163-73, anche se rana-lisi è condotta prevalentemente sulle tesi dell' Introduzione. Un largo e aggiornato corredo bibliografico sul Montanèlli ci ha dato, di recente, G. SPADOLINI, nelle note a Un dissidente del Risorgimento (G. M.), Firenze, 1963.
*) Il discorso fu riportato, con il resoconto dell'adunanza, ne L'unità italiana cironìana (Firenze, xu 209, del 4 dicembre 1860).
2) Di ispirazione montaneUiana è il titolo definitivo, che originariamente si era pensato d'intitolare il giornale La democrazia italiana. La redazione era formata dal Montanelli, dal Dolfi e da Antonio Martinati; il diario politico, compilato sino a luglio *61 da Dato Bacci, dimessosi questi e non avendo accettato Bartolomeo Fx. Savi, passò a Luigi Castellazzo, indotto a trasferirsi a Firenze da Bertoni, che contribuì notevolmente alla pubblicazione del giornale. Un gruppo di lettere del Dolfi ed uno del Castellazzo fan parte dell'archivio Bcrtani posseduto dal Museo del Risorgimento e Raccolte storiche del Comune di Milano (d'ora in avanti indicheremo l'archivio come Carte Bertoni: il primo numero arabo sarà quello della cartella, il numero romano quello del plico ed il secondo numero arabo quello del documento). Cogliamo, qui, un interessante passo dalla lettera del Castellazzo a Bcrtani, del 27 luglio 'fi l: Domani forse tornerò sulla Sardegna e nominerò ancora il Mazzini, poi di giorno in giorno sempre guadagnando terreno verrò a giuoco scoperto. Il Paese va seguendoci e smetto corte ubbie. Guai per noi so l'avessimo preso a dirittura di fronte (Carte Bertoni, 51/XXYH, 23).