Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE EMANCIPATRICE ITALIANA; COMITATI DI PROVVEDIMENTI
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1964
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187
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Democratici e Società operaie sulla via di Aspromonte 187
il progresso morale e materiale della Nazione si ripresentano, anzi, come già nell'Introduzione, connessi con la tesi di un'Europa nuova, seppellì-("tfcice della Francia di Carlomagno e interprete progressiva del giure sociale, che sorgerà a Parigi quando, per impero rosso, o parlamenta popolano, vi si sarà liberata da ogni legame con la clerocrazia romana e la rivoluzione democratica francese avrà ripreso il suo trionfale cammino .1) E se nello stesso programma si accenna alla catena del capitale che dovrà essere spezzata dall'artigiano francese e britannico cosi come dovrà essere spezzata dal servo russo la catena della gleba, se vi si afferma che sarà chiamato nostro chiunque combatta per una civiltà progressiva, ancorché straniero, e sarà chiamato straniero, invece, chiunque Posteggi, ancorché italiano, nei lucidi capitoli dedicati all'Ordinamento nazionale e pubblicati su La Nuova Europa fra il 30 aprile e l'8 agosto del '61, scriveva ribadendo quelle tesi: un più recente moto intellettuale poneva l'arduo problema del dovere dello Stato a soccorrere la classe più numerosa e più povera. E in mezzo a molti errori, e a molte utopie, nacque quello che chiamasi Socialismoi apparecchiamento intellettuale di nuovi ordini civili, simile a quello fatto nel secolo decorso sotto il generico titolo di Filosofia 2).
È da dire, qui, che già nell'ottavo congresso delle società operaie di mutuo soccorso, tenutosi a Milano nel 1860, i rappresentanti lombardi e toscani fecero avvertire, rispetto al gruppo dei rappresentanti piemontesi ancora attardati su tradizioni paternalistiche, il peso della loro appartenenza ad ambienti economico-sociali di diversa struttura ed esperienza, onde anche nella sfera del movimento associativo operaio veniva a manifestarsi la rottura fra moderati e democratici, con l'aspirazione di questi ultimi a prenderne la direzione e ad orientarla secondo i propri princìpi;3) ma é pur da dire, in proposito e sin da ora, che la rottura aveva dei limiti
1J La Nuova Europa, n. 1, del 14 aprile 1861. Un largo brano del programma è è riportato in Ricordi biografici su Giuseppe Montanelli, raccolti da E. REDI. Firenze, 1883, pp. 102-104.
2) La Nuova Europa, u. 26, del 9 maggio 1861. Dopo la morte, del Montanelli, VAssociazione democratica di Firenze aveva deliberato di pubblicare in volume i venti capitoli che compongono il Dello ordinamento nazionale; sciolta l'Associazione, in seguilo alla crisi d'Aspromonte, il volume venne pubblicato* a cura di alcuni amici, nel dicembre del 1862.
3) È pure da rilevare, però, come ebbe a notare il Rosselli, che nel congresso milanese, quando venne avanzato il problema del suffragio universale, proprio i milanesi, che erano stati particolarmente attivi negli scioperi di quell'anno, si opposero per il timore che la politica distraesse il movimento operaio (cr. N. "ROSSELIÌT, Mazzini e Uakonnine, Torino, 1927, p. 63).